martedì 29 dicembre 2015

Vale il viaggio: Basilica di Superga (Torino)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

La Basilica di Superga si trova su un colle sopra Torino, a quota 669 metri, ed è un monumento simbolo di questa città. Da questa collina, nel 1706, il re Vittorio Amedeo II scrutava la disposizione delle truppe francesi, che assediavano Torino da mesi e fece voto di innalzare una chiesa alla Madonna in questo punto, se le sorti della battaglia gli fossero state favorevoli. Così fu e undici anni dopo il re commissionò a Filippo Juvarra la costruzione della basilica, che fu terminata nel 1731.
All'interno della chiesa, a pianta circolare, sono presenti opere di importanti pittori, tra cui Sebastiano Ricci, mentre a sinistra della basilica si può scendere nei sotterranei, dove sono poste le tombe dei re da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto, qui sepolti dal 1731 in poi. 

L'esterno della chiesa è formato da un pronao, con otto colonne corinzie, dietro cui s'innalza il corpo cilindrico, coronato da una cupola, con alto tamburo.

Dal piazzale della basilica di Superga si ha uno dei più suggestivi panorami di Torino, incorniciato dalle vette alpine.

Una lapide, incastonata sul retro della basilica, ricorda l'incidente del 4 maggio 1949, quando l'aereo su cui viaggiava la squadra di calcio del Grande Torino, di ritorno da Lisbona, si andò a schiantare sulla collina di Superga: perirono tutti i componenti della squadra e la delegazione al seguito.

Per portare a termine la costruzione della basilica ci vollero 15 anni, con i materiali trasportati in cima alla collina a dorso di mulo.


Il profilo chiaro della basilica, con i due campanili simmetrici ai lati, è ben visibile dalla città di Torino.

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