venerdì 30 settembre 2016

Vale il viaggio: le Gole di Fara San Martino (Abruzzo)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Le Gole di Fara San Martino sono un luogo molto suggestivo nel Parco Nazionale della Majella, che coniugano natura, storia e archeologia, raggiungibile con una breve escursione a piedi, che parte dalle sorgenti del fiume Verde, uno specchio d'acqua limpida, vicino al quale si trova un parcheggio, nei pressi del paese di Fara San Martino, famoso anche per essere sede degli stabilimenti dove si produce la pasta De Cecco.

Sorgenti del fiume Verde

Da qui s'imbocca una strada sterrata, che, attraversando un ambiente aspro e roccioso, conduce all'imbocco delle Gole, caratterizzate da una strettoia di grande fascino, larga meno di 2 metri, in alcuni punti.

Gole di San Martino in lontananza

La strettoia delle gole

L'uscita dal punto più stretto delle Gole di San Martino

Usciti dalla strettoia, la valle si presenta più ampia, ma sempre chiusa da imponenti pareti rocciose, mentre sulla destra spiccano i resti del monastero di San Martino in Valle, un gioiello benedettino, che si fa risalire  all' 832, recentemente riportato alla luce, dopo essere stato sepolto sotto 12 metri di detriti alluvionali.

Resti del Monastero di San Martino in Valle

Resti del Monastero di San Martino in Valle, incastonato nella roccia

Sull'Abruzzo vedi anche:





martedì 27 settembre 2016

Trekking Alpi Marittime: il circuito del Lago di Valscura, parte 2

Un itinerario lungo a cui dedicare un'intera giornata, attraverso un paesaggio incantevole, che presenta numerose peculiarità, naturali ed artificiali: infatti lungo il percorso si incontrano strade militari lastricate in pietra costruite alla vigilia della seconda guerra mondiale, ruderi di edifici militari, un lungo pianoro verdeggiante incastonato fra le montagne ed attraversato da un torrente (Piano del Valasco) e pittoreschi laghi di origine glaciale lungo il confine con la Francia (Lago di Valscura, Lago del Claus, Lago delle Portette).

Per la prima parte del trekking, da Terme di Valdieri al Lago inferiore di Valscura clicca qui

Parte 2: dal Lago Inferiore di Valscura al rifugio Questa e ritorno a Terme di Valdieri

Dal lago inferiore di Valscura (2274 m) si prende il sentiero che sale a sinistra (segnavia N22), verso sud, in direzione del Lago del Claus: una bella mulattiera che sale un costone con qualche tornante, regalando un bel panorama dall'alto del Lago inferiore di Valscura.

Lago inferiore di Valscura

Lago di Valscura

Lago di Valscura dall'alto

Lago di Valscura dall'alto

Lago di Valscura dalla mulattiera

La mulattiera che sale dal Lago di Valscura

A questo punto s'incontra uno dei tratti più suggestivi di questa escursione, infatti si percorre un' incredibile strada lastricata con grosse pietre, costruita dai militari italiani fra le due guerre, che permette di attraversare a saliscendi un vasto terreno detritico, composto da grossi massi, offrendo bellissimi panorami sul Piano del Valasco a nord-est e sul massiccio dell'Argentera a est.

Strada militare realizzata con grosse pietre

La strada militare permette il comodo attraversamento di una valle detritica

Un'opera d'ingegneria militare di alto livello 

Lungo la strada si apre un bel panorama sul massiccio dell'Argentera ad est

Il percorso offre anche suggestivi panorami del Piano del Valasco, percorso in precedenza

Un altro panorama del Piano del Valasco e della valle del torrente Gesso

Dopo circa 40 minuti di cammino dal Lago di Valscura, il percorso oltrepassa alcuni piccoli ma bellissimi laghetti, ideali per una  rilassante sosta, fino a raggiungere il più esteso Lago del Claus (2344 m), dalle acque profonde e trasparenti, sovrastato dalla parete rocciosa della Testa del Claus (2889 m).

Splendidi laghetti alimentati da cascatelle

Le acque limpide di un laghetto in un paesaggio tipicamente alpino

Luogo ideale per una rilassante sosta

Trasparenze e riflessi

Bellissimo e rasserenante paesaggio alpino 

Lago del Claus (2344 m)

Lago del Claus

Lago del Claus

Lago del Claus

Dal lago del Claus si prosegue per altri 20 minuti, fino ad incontrare un incrocio, dove un'indicazione segnala il percorso in salita che, brevemente, permette di raggiungere il Rifugio Questa (2388 m), in suggestiva posizione, aggrappato ad un pendio sopra il Lago delle Portette di forma quasi perfettamente circolare. Quindi si torna sui propri passi ed all'incrocio trovato in precedenza si segue verso nord il sentiero (N21), che scende ripido verso il Piano del Valasco, con parecchi tornanti, fino a ricongiungersi, in corrispondenza di un grosso larice, con la strada percorsa all'andata.

Rifugio Questa circondato da aspre ed aride pietraie

Il sentiero in salita verso il rifugio Questa (2388 m)

Lago delle Portette

Dati tecnici intero circuito Lago di Valscura:

partenza e arrivo: Terme di Valdieri (1368 m)

distanza: 21 km

durata: 7 h

punto più alto: rifugio Questa (2388 m)


Sul Piemonte vedi anche:

Una città in 5 foto: Torino

Vale il viaggio: Parco del Valentino (Torino)

Vale il viaggio: Basilica di Superga

Magnifica Italia: Langhe

lunedì 26 settembre 2016

Immagini curiose di Den Bosch (Olanda)

Alcune immagini curiose catturate lungo le strade di Den Bosch in Olanda

Curioso complesso di statue sulle rive di un canale

Mura di un edificio decorate con disegni fantasiosi

Lato di un edificio interamente dipinto

I canali della città sono popolati da riproduzioni degli strani personaggi protagonisti dei visionari dipinti di Hyeronimus Bosch

Sculture "mostruose" sulla facciata della cattedrale gotica di Den Bosch



Un altro personaggio preso dai dipinti di Hyeronimus Bosch e riprodotto lungo un canale della città


Sull'Olanda vedi anche:




sabato 24 settembre 2016

Junjie Lai-Dialogo con me stesso (mostra d'arte a Città di Castello)

Si sta svolgendo a Città di Castello l'interessante mostra dell'artista cinese Junjie Lai, nato nel 1991 a Huizhou nel sud della Cina e laureato al Dipartimento di Belle Arti dell'Università Tsinghua di Pechino. La mostra presenta 26 quadri a rilievo realizzati con il gesso, che l'artista ha creato negli ultimi sei mesi, durante i quali ha vissuto a Città di Castello, per seguire un corso di lingua italiana e poter poi proseguire gli studi in un'Accademia di Belle Arti italiana. Come si evince dal titolo della mostra, "Dialogo con me stesso", ogni quadro rappresenta uno stato d'animo dell'artista, che attraverso le sue opere cerca di comunicare al visitatore i suoi sentimenti e le sue emozioni.

Location: Palazzo Cordoni, via Mario Angeloni, Città di Castello (pg)
Date: 8-30 settembre 2016


Via Mario Angeloni, dove ha sede la mostra

L'artista fra le sue opere

Foto con l'artista ed una sua opera








venerdì 23 settembre 2016

Wroclaw street art, parte 3

A Wroclaw, in Polonia, nei quartieri a ridosso del centro storico, sono numerose le opere di street art di grandi dimensioni, che riqualificano le facciate di vecchi palazzi, in alcuni casi un pò fatiscenti, eccone alcune.







Su Wroclaw e la Polonia vedi anche:





Tutti i post sui miei 2 viaggi in Polonia: cliccare qui

Sulla street art vedi anche: