sabato 16 luglio 2016

Mare greco, parte 3

Durante il mio viaggio in Grecia una delle cose che mi ha colpito maggiormente è la bellezza del mare blu sovrastato dal cielo azzurro ed incorniciato da una costa sempre diversa, come dimostrano queste foto.

Panorama sul mare dalla Fortezza di Palamede a Nafplio

Panorama sul mare dalla Fortezza di Palamede a Nafplio

Mare con barca di fronte a Nafplio

Tramonto sul mare lungo la costa a sud di Nafplio

La costa a zigzag, a sud di Nafplio

La costa a zigzag a sud di Nafplio

Tramonto sulla baia di Nafplio

Il mare di fronte a Capo Sounion

La baia ai piedi del promontorio di Capo Sounion

Sulla Grecia vedi anche:








mercoledì 13 luglio 2016

Rio de Janeiro: Parque da Catacumba e Mirante do Sacopa

A ridosso di Lagoa, il grande lago interno di Rio de Janeiro, basta attraversare la strada trafficata, usufruendo di un ponte sopraelevato, e si può accedere gratuitamente al Parque da Catacumba, adorno di sculture, e con una vegetazione molto fitta.
In questo parco c'è un interessante sentiero da seguire, breve ma molto ripido, che, in circa 15 minuti, conduce al Mirante do Sacopa, un punto panoramico, a 130 metri d'altezza, da cui si può ammirare una splendida vista di Lagoa e dintorni.

Informazioni sul parco

Il sentiero che conduce al Mirante do Sacopa, in mezzo ad una fitta vegetazione

Panorama dal Mirante do Sacopa: Lagoa, Ipanema e Leblon

Panorama dal Mirante do Sacopa: Lagoa, Ipanema ed alcune isolette nell'oceano davanti alla costa

Panorama dal Mirante do Sacopa: Lagoa, Leblon, Gavea in primo piano e la montagna Dois Irmaos, con la favela Rocinha subito dietro

Panorama dal Mirante do Sacopa sulla sponda opposta di Lagoa, dove si trova il Jokey Club, con ippodromo e campi da tennis.

Su Rio de Janeiro vedi anche:









martedì 12 luglio 2016

Una città in 5 foto: Monte Santa Maria Tiberina

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Più che una città, un piccolo borgo, molto interessante e meritevole di essere visitato, Monte Santa Maria Tiberina è situato pochi km ad ovest di Città di Castello, in posizione collinare.
Fu feudo imperiale dei marchesi Bourbon del Monte fin dall'XI secolo e mantenne una propria indipendenza, fino all'invasione napoleonica del 1803, passando poi sotto il Regno di Toscana, nel 1815 ed infine fu annesso al Regno d'Italia, nel 1859, entrando a far parte, amministrativamente, della regione Umbria, dal 1927.
Il borgo è molto pittoresco, con un'unica porta d'ingresso medievale, ed ospita palazzi aristocratici e strette viuzze, molto caratteristiche: il territorio circostante si presta a piacevoli passeggiate e trekking lungo sentieri ben segnalati, in un paesaggio collinare molto suggestivo.


Il borgo di Monte Santa Maria Tiberina, arroccato su una collina

Un'antica via del borgo


La piazza principale, con la Rocca ed il Palazzo Bourbon del Monte, con imponente torre medievale

Panorama sulle colline circostanti il borgo 

Una pittoresca via del centro

Sull'Umbria vedi anche:
















lunedì 11 luglio 2016

Wroclaw street art, parte 2

A Wroclaw in Polonia nei quartieri periferici a ridosso del centro storico sono numerose le opere di street art di grandi dimensioni, che riqualificano le facciate di vecchi palazzi un pò fatiscenti, eccone alcune.









Sulla street art vedi anche:










Per altri post sui miei 2 viaggi in Polonia cliccare qui

sabato 9 luglio 2016

Una città in 5 foto: Modena

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Modena è una città di forti tradizioni culturali, con un centro storico ben conservato d'impianto medievale e tardo-rinascimentale: simbolo della città sono la Cattedrale e la celebre torre campanaria, detta la Ghirlandina, inserite dall'Unesco fra i Patrimoni dell'Umanità.

La Ghirlandina, alta 86 metri, è così chiamata per le due balconate che cerchiano la cuspide, come una ghirlanda: i primi cinque piani sono romanici, opera dell'architetto Lanfranco, mentre il sesto e la guglia ottagonale sono opera dei Campionesi (1319)

La facciata del Duomo, prototipo dell'architettura romanica in Emilia, la cui costruzione fu iniziata nel 1099 dall'architetto lombardo Lanfranco: la facciata è tripartita da pilastri, presenta un grande rosone al centro ed è attraversata orizzontalmente da un loggiato ad arcatelle che conferisce armonia alla struttura, il portale maggiore, con protiro sormontato da edicola, è sorretto da leoni stilofori romani

Il Palazzo Ducale è un poderoso edificio, iniziato nel 1634 su progetto di Bartolomeo Avanzini, e terminato verso la metà dell'800: attualmente l'edificio è sede dell'Accademia Militare, erede di una gloriosa tradizione.

Una delle otto metope, rappresentanti figure fantastiche, attribuite al Maestro delle Metope, attivo fra 1125 e 1130: provenienti dalla Cattedrale, sono conservate nel Museo del Duomo.

Sopra le porte laterali della facciata della Cattedrale si trovano le formelle con le Storie della Genesi, capolavoro dello scultore Wiligelmo, in cui la scultura romanica raggiunge il suo apice per concretezza di volumi ed energia espressiva.

Sull'Emilia vedi anche:







venerdì 8 luglio 2016

Una città in 5 foto: Bressanone

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Bressanone è una delle città più importanti del Tirolo meridionale: questo paese ebbe grande importanza storica, perchè da qui, per otto secoli, i principi vescovi esercitarono il potere temporale su un vasto territorio, che comprendeva tutte le valli circostanti.
Fondata nel medioevo, la città presenta anche un volto barocco in molti palazzi e chiese.

La facciata del Duomo, rifatta in stile barocco nel '700, con le due torri campanarie slanciate verso l'alto

Il chiostro porticato del Duomo, con splendide volte a crociera affrescate

Il prospetto merlato del Municipio 

Il cortile interno del Palazzo Vescovile, residenza dei principi vescovi: un'architettura molto elegante ed equilibrata, chiusa su due lati da un portico e due ordini di loggiati, sul primo dei quali trovano posto statue in terracotta, che rappresentano la famiglia degli Asburgo. Attualmente il palazzo ospita il Museo Diocesano

Via dei Bastioni Maggiori, lungo la quale sorgono bei palazzi

Vedi anche:



mercoledì 6 luglio 2016

Vale il viaggio: Capo Sounion (Grecia)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Capo Sounion è il punto più a sud dell'Attica, 70 km a sud di Atene, da cui è raggiungibile con una gita di una giornata, utilizzando il bus.
In questo luogo si trova il Tempio di Poseidone, costruito nel 444 a.C., in posizione suggestiva  su uno sperone roccioso, alto 65 metri, a picco sul mare: tutt'intorno un bellissimo mare blu ed una baia con una spiaggetta dove rilassarsi un pò.




resti archeologici dell'antica città con fiorente porto, che, in antichità, sorgeva intorno al tempio

la spiaggetta ai piedi del promontorio di capo sounion, facilmente raggiungibile dal tempio, con una breve passeggiata

Vedi anche:

Immagini del mio viaggio in Grecia


altri post sull'archeologia

martedì 5 luglio 2016

Cieli d'Irlanda, parte 2

Durante il mio viaggio in Irlanda uno dei fatti che mi ha maggiormente colpito ed ha stimolato la mia curiosità è stata la continua variabilità del cielo, con nuvole di tutte le forme, a volte più chiare, a volte più scure, a volte penetrate da un pallido sole, che cerca a fatica di farsi strada, in un'atmosfera spesso un pò soffusa e carica di attesa, in cui sembrava di essere un tutt'uno con la natura, a metà strada fra il rilassante verde dei prati e l'incombente potenza sprigionata dal cielo.

Mattina presto a Galway

il paesaggio del Burren

paesaggio irlandese lungo le strade del Burren

Tramonto a Galway

Phoenix Park Dublino

St. Patrick Cathedral Dublino

lungo il fiume Liffey a Dublino

Samuel Beckett Bridge Dublino

Nuvolone che incombe sulla Custom House a Dublino

 Vedi anche: