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Colleen Mccullough-L'altra parte del mondo

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Un romanzo molto coinvolgente e storicamente ben documentato, ambientato alla fine del '700 che racconta la prima colonizzazione dell'Australia, seguendo le vicende della vita di Richard Morgan, armaiolo di Bristol, che, dopo essere stato incastrato dai suoi nemici, viene condannato a 7 anni ed in seguito, alla deportazione in Australia dove arriverà nel gennaio 1788, dopo un lungo e terribile viaggio. L'autrice descrive alla perfezione le difficoltà del primo impatto con una terra dove si doveva fondare una colonia penale dal nulla, con pochissimi mezzi e male equipaggiati, ma grazie alla volontà, al coraggio di alcuni condannati supportati dai soldati più lungimiranti, si riuscì a dare vita a delle comunità che poi, col tempo, prosperarono. Anche i deportati quindi fecero la loro parte, infatti fra di loro non c'erano solo delinquenti comuni ma molti erano stati condannati a pene lunghissime, che partivano da un minimo di 7 anni, per macchinazioni altrui, come ...

Tiziano Terzani sulla Cina e la globalizzazione

Parole attualissime anche  per i nostri giorni scritte da Tiziano Terzani nel suo libro "Un indovino mi disse", pubblicato nel 1995 ma ambientato nel 1993, un anno in cui l'autore e protagonista nel libro viaggia in lungo e in largo per l'Asia senza prendere aerei a causa di una profezia di un indovino di Hong Kong, che aveva previsto che se avrebbe preso un aereo durante quell'anno sarebbe morto. "Strano destino, quello di Mao! Aveva voluto dare vita a una nuova Cina, rifondando la sua civiltà, imponendole nuovi valori e aveva finito per distruggere quel poco che ancora restava della vecchia. È stato Mao a voler togliere ai cinesi quell’ultima coscienza di essere diversi grazie alla loro civiltà per mettere loro in testa che erano diversi perché erano rivoluzionari. È bastato dimostrare che quella rivoluzione era un fallimento perché la tragedia arrivasse al suo epilogo, perché i cinesi andassero alla deriva e fossero presi dalla corrente dei tempi: que...

Energy Flash: considerazioni sulla genesi della techno e sul concetto di underground

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Considerazioni molto interessanti tratte da questo libro e segnalate sul profilo facebook di Giosuè Impellizzeri a  questo link "Energy Flash", l'epico libro scritto da Simon Reynolds nel 1998 e recentemente ripubblicato in una versione aggiornata, mi ha appassionato per innumerevoli motivi. Evidenzio alcuni dei passaggi che ritengo fondamentali e condivisibili per diverse ragioni. «Ho rispetto ed amore totale per gli iniziatori ma ricordo di essere stato un po' confuso da quella compilation di Detroit del 1988, perché non mi sembrava altrettanto anticonvenzionale rispetto alle tracce Acid House. Dal punto di vista musicale, tutte le cose di quel periodo sono imprescindibili ma all'epoca il ruolo di Detroit sembrava subalterno a quello della House di Chicago. La gente iniziò davvero a parlare di Detroit come origine delle idee e dei principi fondamentali (idee e principi che erano stati traditi) solo quando prese piede l'Hardcore, nel 1991-1992. Era...

Giulio Cesare Abba-Da Quarto al Volturno

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Un bel libro, che ho letto con interesse, è un diario della spedizione dei Mille di Garibaldi, che nel 1860 conquistarono la Sicilia e il Regno di Napoli: è stato scritto da uno di loro, Giulio Cesare Abba, ligure di Cairo Montenotte, che, giovanissimo, prese parte all'impresa, da semplice soldato, dalla partenza dallo scoglio di Quarto, fino all'ultima battaglia, combattuta in Campania, presso il fiume Volturno. Mi sono piaciuti molto i tanti aneddoti, che l'autore racconta, riguardo l'accoglienza della popolazione, a volte timorosa, altre volte festante, qualche volta ostile e mi ha fatto riflettere su quanti giovani siano morti per l'unità d'Italia, combattendo per un'ideale, i cui nomi quasi nessuno ricorda, di cui invece, grazie a questo libro, viene offerto un ricordo nitido, scritto da chi li ha conosciuti veramente. per ulteriori info clicca qui  

"L'ultima legione"(Valerio Massimo Manfredi)

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L'Ultima Legione, edito in Italia nel 2002, è uno dei romanzi più famosi dello scrittore modenese Valerio Massimo Manfredi, venduto in oltre 6 milioni di copie nel mondo. Anno domini 476. Il re barbaro Odoacre depone l' ultimo imperatore romano, il treicenne Romolo Augustolo, confinandolo a Capri. Il sipario cala definitivamente sulla civiltà di Roma. Ma non tutto è perduto. Un pugno di legionari sembra risorgere dal campo di battaglia: Rufio Elio Vatreno, veterano di infinite battaglie, Cornelio Batiato, gigante etiope dalla forza smisurata, e il comandante Aurelio, il più leale e coraggioso. Insieme a Livia Prisca, una formidabile guerriera, sono decisi a tutto pur di liberare Romolo Augustolo e il suo precettore Meridius Ambrosinus. Una volta riusciti nella loro impresa, ha inizio una caccia all' uomo senza esclusione di colpi, una lotta disperata in cui l' intelligenza, le astuzie, il coraggio di quattro soldati proteggeranno e guideranno l' ultimo Cesare; una f...

Decadance,il libro sulla dance anni novanta

DECADANCE è il progetto ideato nel 2001 da Luca ‘Lukagee’ Giampetruzzi e Giosuè ‘DJ Gio MC-505′ Impellizzeri, che guarda, minuziosamente e con criterio, lo scenario della musica dance degli anni Novanta. Organizzato fondamentalmente in due sezioni, il lavoro offre un vero e proprio spaccato di un decennio che, soprattutto per un livello creativo mai più raggiunto, in tantissimi oggi ricordano con piacere ed un pizzico di malinconia. Decadance (titolo che racchiude in sé due significati, la dance di una decade e la decadenza di qualcosa che pare davvero destinata all’oblio), fa leva su una ricchissima parata di schede (ben 150) che analizzano in modo certosino gli autori più popolari della musica dance e pop prodotta tra 1990 e 1999. Ogni scheda ingloba in sé una dettagliata biografia, un’altrettanto precisa discografia e, nella maggior parte dei casi, una mini intervista finalizzata a placare la sete di curiosità di coloro che si chiedono cosa facciano oggi i personaggi che un tempo ca...

Claudia Attimonelli-Techno:ritmi afrofuturisti

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Quali sono le tappe che hanno portato la musica techno a diffondersi dal Nord America all’Europa, dai ghiacci islandesi fino all’Estremo Oriente e alle isole sperdute dell’Oceano Indiano? Tutto è cominciato nei primi anni Ottanta. Ma le radici della techno affondano in parte nelle riunioni clandestine fra musicisti jazz della Parigi occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. La città di Detroit, il movimento filosofico dell’afrofuturismo nato dalla diaspora afro-americana e la black science-fiction hanno contribuito a fornire ai pionieri della techno le fondamenta sulle quali costruire un solido apparato critico. Questi elementi hanno in seguito reso la musica techno un fenomeno di portata mondiale, sfruttando le sue derive filosofiche, sociologiche e naturalmente di mercato (Love Parade e dance-floor). Ma la techno è prima di tutto amore per la tecnologia. I concetti di underground e superficie, coolness e mainstream, ascolto e danza, djing e laptop music, il principio d...

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