martedì 15 dicembre 2015

Vale il viaggio: Parco del Valentino (Torino)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Il parco del Valentino è il parco pubblico più famoso e più bello di Torino: confina ad est con la riva sinistra del Po ed ha un'estensione di 42 ettari. Nel parco regna una grande tranquillità e, nelle belle giornate, è meta di molti appassionati di jogging e bicicletta. Il nome deriva dal fatto che anticamente in quest'area pare vi fosse una cappella dedicata a San Valentino.
I punti d'interesse, che si possono notare passeggiando per il parco, sono numerosi: la fontana dei Mesi, l'arco del Valentino o dell'Artigliere, posto all'ingresso nord, il curioso Borgo Medievale, realizzato nel 1884, per l'Esposizione Nazionale Italiana, che si tenne a Torino, l'elegante Castello del Valentino, affacciato sulle rive del Po, il giardino roccioso, l'orto botanico. varie statue e busti, dedicati a personaggi celebri.

La fontana dei Mesi, un bell'insieme monumentale, costruito dall'architetto Carlo Ceppi, nel 1898.

Mura e Rocca del borgo medievale, una fedele ricostruzione di edifici tardo medievali del XV secolo, sul modello di diversi castelli piemontesi e valdostani.

Uno degli accessi al borgo medievale, attraverso il ponte levatoio e la porta della torre: all'interno c'è un'unica via, che ospita copie di alcuni edifici storici di paesi del Piemonte, una riproduzione di una chiesa, portici e botteghe artigiane, per terminare infine con una fontana e la rocca. Tuttora il borgo ospita varie iniziative di promozione e diffusione della cultura medievale.

La facciata del Castello del Valentino, rivolta verso la città: il palazzo deve la sua attuale forma alla Madama Reale, Maria Cristina di Borbone, (figlia del Re di Francia e moglie di Vittorio Amedeo I di Savoia), che, nel '600, lo trasformò in un castello in stile francese, con quattro torri angolari, che cingono l'edificio  a forma di ferro di cavallo ed un'ampia corte centrale, con pavimento marmoreo. Attualmente è sede della Facoltà di Architettura dell'Università di Torino.

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