martedì 8 marzo 2016

L' Acropoli di Atene

Indubbiamente uno dei siti antichi più importanti del mondo occidentale, l'Acropoli sovrasta Atene ed è visibile da quasi ogni punto della città, sia di giorno, con le sue strutture di marmo che risplendono alla luce del sole, che di notte, illuminata artificialmente.
I primi insediamenti sull'Acropoli risalgono al Neolitico (4000-3000 a.C.) e vi sono stati anche rinvenuti resti di strutture sacre databili all'età micenea: rimase abitata fino al 510 a.C., quando l'oracolo di Delfi dichiarò che la zona doveva divenire di esclusivo dominio degli dei.
Nel 480 a,C., alla vigilia della battaglia di Salamina, tutti gli edifici dell'Acropoli vennero rasi al suolo dai Persiani e fu Pericle, in seguito, ad avviarne la ricostruzione, scegliendo gli architetti, gli scultori e gli artisti migliori, per realizzare la zona sacra dedicata alla dea Atena, dando vita ad una città di templi, considerata la massima espressione dell'arte classica greca.
L' Acropoli è stata dichiarata patrimonio dell'umanità Unesco nel 1987 e, nonostante gli imponenti lavori di restauro ancora in corso, esercita sul visitatore un impatto fortissimo, per la maestosità e bellezza delle strutture che ospita e per l'importanza storica di questo sito archeologico.

In primo piano il teatro di Erode Attico, che si trova a fianco dell'ingresso principale all'Acropoli e, sullo sfondo, la collina di Filopappo

Questo teatro fu fatto costruire nel 161 d.C. da Erode Attico, un facoltoso cittadino romano: attualmente ancora in uso durante il festival di Atene, vi si svolgono spettacoli di musica, danza e teatro.

Il piccolo e armonioso tempio di Atena Nike sorge su una piattaforma in cima al ripido versante sud-occidentale dell'Acropoli, a destra dei Propilei: progettato da Callicrate, fu costruito in marmo pentelico fra il 427 e il 424 a.C., ha struttura a pianta quadrata, con 4 colonne ioniche su ciascun lato, sul fregio, di cui restano alcuni frammenti, sono rappresentate scene della battaglia di Platea (479 a,C.), vinta dagli ateniesi sui Persiani.

Panorama di Atene verso sud-est, dall'Acropoli: in primo piano il teatro di Dioniso, in secondo piano il tempio di Zeus Olimpio

Il Partenone è il monumento che simboleggia più di ogni altro lo splendore dell'antica Grecia: il tempio è dedicato alla dea Atena Parthenos (vergine)

Il Partenone è il più grande tempio dorico mai costruito in Grecia e l'unico ad essere realizzato interamente in marmo pentelico

Una bandiera greca sventola fra i resti archeologici dell'Acropoli

Un particolare di fregio e metope del Partenone: originariamente tutte le figure erano colorate a tinte vivaci e dorate

Il portico delle Cariatidi, che fa parte dell'Eretteo, santuario che sorge nella parte più sacra dell'Acropoli: le sei figure femminili, di dimensioni superiori al reale, che sostengono il portico, sono dette Cariatidi, perchè raffiguravano donne originarie di Karyes, in Laconia. Le statue che si vedono sono copie in gesso, mentre gli originali sono conservati al museo dell'Acropoli.

Panorama verso nord-est dall'Acropoli: in questa zona svetta la collina del Licabetto

Il Partenone, eretto nel punto più alto dell'Acropoli, anticamente svolgeva una duplice funzione: ospitava la grandiosa statua di Atena, alta quasi 12 metri e custodiva il Tesoro della città.

Il Partenone fu progettato da Ictino e Callicrate e la sua costruzione fu portata a termine nel 438 a.C., dopo 15 anni di lavori: il tempio si compone di 8 colonne doriche su ciascun fronte e di 17 su ciascun lato.

La collina dell'Areopago è un affioramento roccioso, che sorge sotto l'Acropoli: nell'Atene democratica questa collina era sede dei processi per omicidio, corruzione e tradimento, che venivano portati davanti al Consiglio dell'Areopago.

Il teatro di Dioniso, sorge sul versante meridionale dell'Acropoli: fatto costruire in legno dal tiranno Pisistrato, nel corso del VI sec. a.C., per le celebrazioni annuali delle grandi Dionisie, spettacoli e banchetti in onore del dio Dioniso, è considerato il primo teatro del mondo. Sullo sfondo si può notare l'imponente struttura scura del museo dell'Acropoli, inaugurato nel 2009, molto ampio ed interessante.

Il teatro di Dioniso fu ricostruito in pietra e marmo da Licurgo fra il 342 ed il 326 a.C. e dotato di 17000 posti a sedere, suddivisi in 64 file, di cui solo una ventina sono rimaste intatte: i sedili erano realizzati in pietra calcarea, tranne quelli della prima fila (nella foto), che erano 67 troni in marmo pentelico, destinati agli organizzatori dei festeggiamenti e ai sacerdoti di Dioniso.

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