Un viaggio in 5 foto: Norvegia

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato, un viaggio che ho intrapreso, un trekking che ho percorso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Questo post lo dedico alla Norvegia, di cui ho girato la parte centro sud, da Oslo a Bergen, fino a Stavanger, città tranquille a misura d'uomo, una natura fantastica, impreziosita dallo scenario unico dei fiordi.
In futuro dedicherò altri post più specifici sulle città visitate e i percorsi che ho fatto, intanto ecco 5 foto significative della mia Norvegia:

Museo delle navi vichinghe di Oslo: drakkar risalente al IX secolo, se ne sono conservate tre, grazie al fatto che furono usate come tombe ed interrate

La potenza della natura: cascate che scendono dalle montagne nei pressi di Gudvangen

gabbiani affamati costanti compagni di viaggio

In navigazione lungo il Naeroyfyorden, lungo 17 km, è il fiordo più stretto al mondo, in un punto misura solo 250 m, ed è sovrastato da montagne alte fino 1800 m: acque tranquille e montagne maestose

In cima al Preikestolen o Pulpit Rock, falesia di granito alta 604 m, a strapiombo sul Lysefjord, nei pressi di Stavanger

Commenti

Visualizzazioni ultimi 30 giorni

Translate

Post popolari in questo blog

Denver street art

Una città in 5 foto: Denver (Colorado)

Trekking nel Rocky Mountain National Park (Colorado) : da Bear Lake a Emerald Lake e Haiyaha Lake

Dove vedere le piante di papiro in Italia: una camminata lungo il fiume Ciane a Siracusa

Vale il viaggio: Amendolea Vecchia (Calabria)

Una città in 5 foto: Novara

Un borgo in 5 foto: Ulassai (Sardegna)

Trekking ad anello da Montecoronaro alle Sorgenti del Savio

Visita ai Monasteri delle Meteore in Grecia: escursione a piedi ad anello di 18 km con partenza ed arrivo a Kalambaka

Canyonlands National Park (Utah): cosa fare e vedere in un giorno, sentieri e punti panoramici, la mia esperienza