venerdì 13 marzo 2015

Rex Club Paris 20 years maggio 2008:mio reportage

 Tour Eiffel by night tutta illuminata
In questa fine di Maggio 2008, libero da impegni con i clubs nostrani, ho deciso di visitare per la prima volta Parigi, metropoli con molte cose interessanti da vedere, su tutte la Tour Eiffel (spettacolare di notte tutta illuminata),il Louvre, l'Arc de Triomphe, gli Champs-Elysees, Notre-Dame, Montmartre, la Tour Montparnasse (la più alta d'Europa, 206 m: si raggiunge la cima in 38 secondi grazie ad un ascensore iper-moderno): ho girato la città in lungo e in largo per 5 giorni, grazie ad una efficientissima metropolitana.
Tra un monumento e l'altro, c'è stato tempo anche per tre serate al leggendario Rex Club, forse il più famoso club francese, che questo mese festeggiava i 20 anni di attività e per l'occasione teneva aperto 5 sere a settimana con line up favolosi e ben assortiti.
Il club si trova in pieno centro, su un grande viale (boulevard in francese), sul cui marciapiede si forma una civile fila per entrare, e la fermata della metro è proprio davanti all'entrata.
insegna del Rex Club Paris
Dopo l'ingresso, si scendono degli scalini, non è molto grande, avrà una capienza di 1000 persone, per cui c'è anche una certa selezione all'ingresso, si estende in lunghezza, ed ha il soffitto molto basso: prima c'è la zona bar-tavoli (lavorano molto col servizio al tavolo), e sulle pareti di questa zona vengono anche proiettati visual, segue poi la pista, dotata di un impianto fra i migliori che abbia mai sentito, per acustica e pulizia del suono, con le due casse più potenti e mega-sub, posizionati ai lati della consolle, e, sopra la pista, numerose file orizzontali di casse satelliti più piccole, ottimo audio,che non dava per nulla fastidio all'udito neanche quando i dj spingevano al massimo i bassi.
La consolle è posizionata a stretto contatto col pubblico, dotata di un vetro scorrevole davanti alla cabina, ottima idea anche la piccola (come formato) ma esauriente rivista Rexorama, che si trova gratuitamente dentro il club, in cui vengono presentate tutte le serate del Rex con interviste ai dj e numerosi approfondimenti.

Dave Clarke on the mix al Rex Club
La prima serata a cui ho preso parte è stata venerdi 23 Maggio, il primo a salire in consolle, sin dal preascolto, è stato Jack de Marseille, artista techno storico della scena francese, ha fatto un'apertura perfetta, con numerosi pezzi con un certo Detroit-flavour, se cosi si può dire, ed ha toccato i punti più alti mettendo Faze Action-in the trees(Carl Craig rmx) e Kevin Saunderson-bassline(Joris Voorn rmx), suonato poi anche da Dave Clarke, e coinvolgendo molto il pubblico del Rex, che sicuramente conosceva molto bene, infatti era affabile e sorridente con tutti mentre suonava, e stringeva mani qua e là.
Alle 2:30 è il turno di Dave Clarke, il vetro scorrevole della consolle si chiude ermeticamente e l'accompagnatrice(?) bionda dell'inglese rimprovera aspramente chiunque punti fotocamere troppo ravvicinate verso il dj, lui a testa bassa, non l’alzerà quasi mai, comincia a suonare: un set techno e acid in cui spiccano alcune sue produzioni come Southside, più old-school del solito, probabilmente in omaggio alla storia del club parigino, in una parola devastante, come sempre, con in più il laser multicolore del Rex, posizionato dalla parte opposta della consolle, che squarciava la pista, rendendo l'atmosfera ancora più esaltante.
Due ore di set per Dave Clarke, ed alle 4:30 tocca all'americano Green Velvet, pilastro della musica techno d'oltreoceano, che già si aggirava da tempo in mezzo alla pista, concedendosi a numerose foto, non sfoggiando più la cresta verde, ma degli inseparabili occhiali da sole neri, calati sugli occhi, che non toglierà neanche mentre mixava: comincia con un lungo pezzo ipnotico, continua su ritmi più blandi rispetto a Clarke, ma ugualmente con basi molto acid, e tante sue vecchie hits, su tutte naturalmente Flash ed anche Shake & pop.

Dapayk e Padberg live
La seconda serata, sabato 24 Maggio, c'è il pienone, più di un'ora e mezzo di fila per entrare, ed è dedicata alle donne, infatti saranno ben 4 le artiste del gentil sesso ad esibirsi: dopo essermi sentito gli ultimi dischi di una delle padrone di casa, Jennifer Cardini, è l'ora del live dei due berlinesi, Dapayk (Mo's Ferry Production) ed Eva Padberg, modella ed anche voice del live e delle produzioni di quello che è il suo compagno anche nella vita.
Dapayk, con le sue macchine ed il laptop, suona una minimal-techno scura, potente, dalla grande energia, con anche qualche accenno elettronico, su cui vocalizza con maestria la bionda compagna: un bel live, dalla grande carica, che prepara al meglio il pubblico all'arrivo di un'altra padrona di casa, la parigina dj Chloè (Kill the Dj), che sarà ospite anche al Sonar.
line up Rex Club 24 maggio 2008
Ottimo set di oltre due ore per lei, molto vario, con tutti i dischi messi al momento giusto, pezzi vecchi e nuovi, è stata in grado proprio di prenderci per mano e trascinarci nel suo viaggio, techno, house, tribal, ha stupito molto me, ma non il suo pubblico, che era in visibilio, dall''inizio alla fine: quindi alle 5:30 è toccato ad Ellen Allien, che è partita con casse molto dritte, per poi andare su pezzi con inserti vocali, ma la stanchezza si è fatta sentire ed alle 6 sono ripartito, non ho idea a che ora abbia concluso, il locale era ancora pieno, naturalmente, quando l'ho lasciato.


La terza serata, domenica 25 Maggio, era dedicata ai guru di Hardwax Berlin, ovvero Moritz von Oswald e Mark Ernestus, accompagnati dai giovani allievi Substance & Vainqueur, e dal vocalist Tikiman.
dj Vainquer on the mix
Moritz von Oswald e Mark Ernestus (conosciuti anche come Basic Channel), sono figure fondamentali della scena dub mondiale: in questo caso si sono esibiti come Rhythm & Sound, affiancati dal vocalist dominicano Paul St.Hilaire aka Tikiman, in uno spettacolo, fatto sia con vinili suonati principalmente da Moritz von Oswald, che con un laptop, su cui armeggiava soprattutto Mark Ernestus: erano posizionati in un angolo del palchetto dei live, senza riflettori,ma sotto una luce molto soffusa, quasi al buio, ed i buttafuori si affannavano a cercare di impedire alla gente di fotografarli, probabilmente su richiesta dei due artisti, e del loro essere underground, infatti sono piuttosto rare le loro esibizioni.
Il suono che ne è uscito in queste due ore è stato dub, afro-dub, reggae, con il vocalist molto bravo a coinvolgere tutti, poi la serata è continuata con il live di Substance e Vainqueur, in coppia ma ognuno con il suo laptop, qui i ritmi si sono fatti più veloci, genere prettamente dub-techno: infine è toccato ad uno dei due,  credo Vainqueur, portarsi in consolle e suonare vinili di techno pura, senza compromessi, un gran set per lui, sfruttando al massimo le potenzialità dell'impianto.
Quindi ottimi artisti, impianto super ed atmosfera tranquilla, grazie alla selezione all'ingresso e alla grande vigilanza della security, sono stati gli ingredienti di serate che tutti i presenti, me compreso, ricorderanno con piacere.
La settimana seguente concluderanno il compleanno del Rex due all-night long, di Jeff Mills il venerdi e di Laurent Garnier,il sabato:non oso immaginare che cosa verrà fuori…
Au revoir!



Articolo pubblicato originariamente nel maggio 2008 su Soundzmag, magazine curato dallo staff della sala techno del Red Zone


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