venerdì 12 gennaio 2018

Vale il viaggio: Isola di Burano

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze, chiese, castelli  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Passeggiare per le vie e lungo i canali dell'isola di Burano in una bella giornata di sole è un piacere per gli occhi, infatti il pittoresco abitato è caratterizzato da un gran numero di case variopinte con colori vivaci: il motivo di quest'usanza non è chiaro, secondo alcune ipotesi ogni colore sarebbe il simbolo di una famiglia, secondo altre i colori così vivaci sarebbero serviti ai barcaioli per ritrovare la loro casa in presenza della nebbia, che nella laguna è particolarmente fitta nei mesi invernali.
Già abitata in epoca romana, durante le invasioni barbariche di Unni e Longobardi l'isola ospitò i profughi di Altino, i quali le diedero il nome di una delle porte della loro città (Boreana, quella rivolta verso nord)
Burano rimase per secoli un semplice borgo di pescatori, cominciando a prosperare a partire dal '500, grazie alla produzione tessile artigiana del merletto, le cui raffinate lavorazioni vennero esportate e diffuse in tutta Europa dai mercanti veneziani ed ancora oggi questa attività è fiorente nell'isola in cui si possono trovare una scuola, un laboratorio, un museo dedicato al merletto e svariate creazioni in vendita nei negozi e nelle botteghe dell'isola.

L'isola è formata da quattro isole più piccole, separate da tre canali interni, lungo i quali sorgono case variopinte

L'isola di Burano è raggiungibile da Venezia in 30-40 minuti di traghetto

Piazzetta con panni stesi al sole



Passaggio coperto stretto e scuro il cui nome è tutto un programma



Nella piazza principale del paese sorge la cinquecentesca chiesa di San Martino, all'interno della quale si trova una Crocifissione di G.B. Tiepolo

La vasta piazza principale è dedicata a Baldassarre Galluppi, celebre compositore e musicista del '700, detto il Buranello, ricordato da questo monumento al centro della piazza

 La chiesa di San Martino è caratterizzata da un campanile pendente, costruito fra 1703 e 1714, la cui forte inclinazione è dovuta al parziale cedimento dei suoi basamenti, fondati su palafitte

piazzetta con canne fumarie coloratissime


Casa antica sul canale, con finestre di pregevole fattura



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