mercoledì 14 febbraio 2018

Viaggio in Australia, parte 6: ritorno a Melbourne ed escursioni a Dandenong, Phillip Island e 12 Apostles

Il mio viaggio in Australia si è concluso dov'era iniziato, cioè a Melbourne dove mi sono fermato per gli ultimi 4 giorni passati in questo straordinario paese.
Ho pernottato in un alloggio molto particolare, The Cubby (il cantuccio) trovato su airbnb, un cilindro di lamiera con bagno al piano terra e camera al primo piano, collegati da una scalinata esterna, situato a North Melbourne, nel giardino interno dell'abitazione di una simpatica e gentile famiglia australiana, che permetteva all'ospite anche l'uso della cucina della loro casa, una sistemazione diversa dal solito, economica ma dotata di tutto il necessario.
Questa è stata la mia base sia per completare la visita di Melbourne, già iniziata al mio arrivo in Australia, quando però ero stato in questa città solo per un breve periodo di un giorno e due notti, sia per esplorare i dintorni, con escursioni al Dandenong Ranges National Park, a Phillip Island e sulla Great Ocean Road fino ai 12 Apostoli.
A Melbourne ho visitato il Royal Botanic Gardens, bellissimo e gratuito come quello di Sydney, con un'area dedicata alle piante australiane molto completa ed interessante, quindi sono andato a St.Kilda, la spiaggia di Melbourne, situata a 10-20 minuti di tram dal centro, dove si trova un lunghissimo molo che si estende sulla Port Phillip Bay, dove ho ammirato un tramonto stupendo ed ho potuto vedere alcuni pinguini che, dopo una giornata di pesca in mare, sul far della sera, tornavano alle loro tane situate fra gli scogli alla fine del molo. 
Inoltre ho visitato l'Immigration Museum, che racconta le storie di tante persone che da tutto il mondo sono immigrate in Australia per vari motivi, negli ultimi due secoli, contribuendo a formare l'attuale nazione multietnica, sono salito sull'Eureka Skydeck Tower, un grattacielo alto 297 metri nel cuore di Melbourne che all'88° piano ospita un centro di osservazione che permette una visione della città dall'alto a 360° ed  infine ho passato una bellissima serata al Queen Victoria Market, che, durante l'estate, una volta a settimana, il mercoledì, è aperto anche di sera, facendo il pieno di gente, con bancarelle che offrono street food con specialità da tutto il mondo, merci di tutti i tipi, dove si possono trovare anche souvenir molto particolari e a buon mercato ed a vivacizzare l'atmosfera ci sono anche spettacoli di musica live e con dj.
L'escursione al Dandenongs Ranges National Park l'ho fatta in autonomia, infatti questo parco si trova a circa 35 km da Melbourne e si raggiunge in 50 minuti di treno dal centro città scendendo alla stazione Upper Ferntree Gully, da dove, con una breve passeggiata, si raggiunge l'ingresso del parco.
Questo parco è formato da montagne non troppo alte, ricoperte da foreste di eucalipti e felci ed occupa una zona piuttosto vasta: io ho percorso i 1000 steps, i mille scalini, un cammino denominato Kokoda Memorial Track, in ricordo del tracciato percorso durante la Seconda Guerra Mondiale dalle truppe australiane nelle battaglie contro i giapponesi in Nuova Guinea, le cui fasi sono illustrate da numerosi pannelli lungo la scalinata, terminata la quale si può raggiungere la One Tree Hill Picnic Ground ed è consigliabile addentrarsi nei sentieri meno battuti del parco, lungo i quali è possibile incontrare anche alcuni animali, io mi sono imbattuto in due canguri grigi ed un gran numero di uccelli kookaburra, con il loro inconfondibile verso, che sembra una risata scimmiesca.
Per andare a Phillip Island e ai 12 Apostoli mi sono appoggiato alla Hike and Seek di James, un ragazzo australiano che offre dei tour un pò diversi dal solito, prenotabili anche su Airbnb nella nuova sezione dedicata alle esperienze, effettuando i viaggi su un simpatico e ben tenuto Kombi-Van Volkswagen del 1974.
Tutte le escursioni a Phillip Island prevedevano di partire il pomeriggio per assistere all'arrivo dei pinguini la sera, invece noi siamo partiti la mattina presto per goderci anche le bellezze naturalistiche di questo luogo lontano dalla folla, infatti abbiamo passato una bellissima mattinata calda e soleggiata, percorrendo un  trekking ad anello di circa 3 ore lungo Cape Woolamai, il promontorio che si trova nella parte sud-orientale dell'isola e che regala scenari spettacolari fra spiagge selvagge, pinnacoli di pietra su cui sbattono le onde del mare, una natura incontaminata attraverso cui camminare, incontrando anche numerosi canguri, poi, dopo un pranzo a Cowes, siamo andati nella parte opposta dell'isola, il promontorio a sud-ovest, spazzato dai venti, chiamato The Nobbies, dove abbiamo visto le numerose tane della colonia di pinguini con dentro i piccoli, contemplando anche le onde del mare che sbattevano furiosamente sulle scogliere nere di roccia basaltica.
Per l'escursione ai 12 Apostoli siamo partiti all'alba da Melbourne alle 4:30 per evitare la grande folla dei turisti degli altri tour organizzati ed intorno alle 8 abbiamo cominciato il nostro trekking lungo la riserva naturale che si estende fra il mare e la Great Ocean Road, avvistando anche qui numerosi canguri fino ad arrivare a Gibson Steps, una scalinata che permetteva di scendere giù nella spiaggia, attraverso l'alta scogliera rocciosa ed arrivare al cospetto di due giganti di pietra posti in mezzo al mare a poca distanza dalla spiaggia, poi, dopo essere risaliti, siamo arrivati finalmente al punto panoramico da cui si possono ammirare questi enormi faraglioni di pietra calcarea formatisi con l'erosione, che in realtà sono otto, infatti il nome 12 Apostoli gli è stato dato solo a fini turistici: nonostante la mattinata nuvolosa è stato molto emozionante vedere queste imponenti formazioni rocciose, situate in un contesto naturale potente e selvaggio che lascia senza fiato.
Dopo il pranzo a Port Campbell nel pomeriggio torna a splendere il sole e ci dirigiamo verso Loch Ard Gorge, posto tristemente famoso per il naufragio di una nave di migranti irlandesi avvenuto nel 1878, da cui si salvarono solo due persone su 54: si tratta di una baia con spiaggetta, collegata al mare aperto da una piccola e stretta apertura, e circondata da alte scogliere rocciose su una delle quali si apre una grande caverna, qui concludo la mia avventura australiana con un bagno rinfrescante nelle acque gelide e ritorno a Melbourne per prendere il mio volo di ritorno, sperando che non sia un addio ma solo un arrivederci a questo splendido ed accogliente paese.

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