martedì 13 febbraio 2018

Viaggio in Australia parte 5: una giornata a Merimbula fra canguri e spiagge selvagge

Per spezzare il lungo viaggio via terra fra Sydney e Melbourne ho deciso di fare una sosta e dedicare una giornata ad una località lungo la costa sud-orientale dell'Australia e la mia scelta è ricaduta su Merimbula, per il particolare paesaggio naturale fatto di lagune interne e spiagge selvagge e per la possibilità di visitare il Potoroo Palace, un piccolo ed interessante santuario che cura ed accoglie una gran varietà di animali nativi australiani.

Dopo una passeggiata lungo le rive della laguna interna di Merimbula, le cui acque durante la mattinata con l'alta marea arrivano a lambire la strada protetta da scogliere, prendo un autobus di linea per andare al Potoroo Palace, che dista 9 km dal centro della città.
Questo parco ospita un buon numero di animali in un'area naturalistica piuttosto vasta e recintata ma non è un vero e proprio zoo, poichè alcuni animali sono liberi di muoversi all'interno del parco e sono molto amichevoli con i visitatori: comunque anche le gabbie e le aree delimitate da reti sono molto spaziose ed in generale si ha l'impressione che il benessere degli animali venga prima di tutto infatti la missione di questo luogo anche quella di curare ed accogliere animali della zona in difficoltà.
Qui si possono incontrare canguri grigi molto amichevoli a cui si possono anche dar da mangiare degli appositi croccantini di vegetali forniti all'entrata dai responsabili del parco, wallabies, una rarissima echidna albina, il piccolo potoroo un marsupiale grande quanto un topo, rettili, emù, koala che dormono sugli alberi, volpi volanti a testa in giù, bellissimi cacatua bianchi con il ciuffo giallo ed altri pappagalli rossi e verdi, kookaburra, gufi, un paio di dingo.
Gli addetti al parco poi fanno il loro lavoro con passione, dando molte informazioni ed aiutando i visitatori a vedere gli animali più nascosti, inoltre c'è anche un buon bar dove mangiare e bere qualcosa.
Ritornato a Merimbula nel primo pomeriggio noto che con la bassa marea le acque della laguna interna si sono ritirate moltissimo e la terra asciutta è popolata da centinaia di piccoli granchi che si muovono all'unisono come in una danza sincronizzata e da numerosi uccelli marini.
Proseguo quindi verso Short Point, una lunga striscia di spiaggia sabbiosa situata a nord-est della città, alle spalle della quale si trova un'altra laguna interna a formare un paesaggio magnifico e molto particolare.
Quindi risalgo verso la città per scendere attraverso un breve sentiero fra gli eucalipti verso Middle Beach, un'altra lunga spiaggia selvaggia chiusa su tre lati da alte scogliere coperte di alberi e di fronte l'oceano che ruggisce contro le scogliere: nonostante la spiaggia non sia lontana dal centro città, molto ampia e lunga circa 1 km, non c'è anima viva e ciò mi fa provare una sensazione unica di libertà, amplificata dalla forza della natura.
A Merimbula i percorsi costieri panoramici non mancano, infatti vado anche a Long Point, percorrendo un sentiero di un paio di km fra gli alberi di eucalipto, che attraversa il promontorio meridionale della città e porta ad un punto panoramico sul mare, ottimo per avvistare le balene nella stagione primaverile.
Un altro sentiero panoramico molto bello è il Djirringari's people walk, che si svolge attraverso la vegetazione, percorrendo a mezza costa le sponde della laguna interna di Merimbula fino ad arrivare a Spencer Park, vicino al centro città.
Ritornato in centro città noto che è ritornata l'alta marea e le acque della laguna interna lambiscono nuovamente la strada e mi dirigo verso il Boardwalk, una passerella di legno costruita ai bordi della più interna ed estesa delle lagune di Merimbula, lungo la quale alcuni pannelli ne spiegano la formazione geologica dovuta a depositi alluvionali sabbiosi che formano una barriera che chiude ed ostacola l'estuario del fiume, dietro il quale si creano questi laghi.

Impressioni e curiosità:
Sono rimasto molto stupito dal fatto che a Merimbula la sera verso le 20 ci fosse pochissima gente in giro  e quasi tutti i bar erano già chiusi, molto strano per una località di mare in estate, mentre invece la mattina c'era gran movimento ed era tutto aperto, anche se comunque ho notato che in Australia si cena abbastanza presto, ho visto gente che cuoceva carne sui barbecue già verso le h 18.

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