Da Baske Ostarije, paese situato a circa 900 metri d'altitudine a 20 km dalla costa del mar Adriatico, si può seguire un bel percorso ad anello non impegnativo, ma molto panoramico, lungo 5 km, che si può abbinare nella stessa giornata anche ad un'escursione fra i pinnacoli di roccia dei Dabarski Kukovi, situati nelle vicinanze
In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati del percorso
panorama sul mare Adriatico dalla cima di Debela Kosa (974 m)
Inizialmente si segue per un tratto la Terezijana Road, un'antica e storica strada austro-ungarica, che prende il nome dall'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, tracciata nel 1786 per collegare meglio il passo montano Gospic con la città di Karlobag, attualmente questa strada a tratti dissestata è percorribile solo a piedi
pannello illustrativo sulla Terezijana Road
vista sulla valle di Baske Ostarije dalla Terezijana Road
vista sui pinnacoli di roccia dei Dabarski Kukovi dalla Terezijana Road
Dopo circa 1 km di cammino si trova sulla destra l'indicazione per Debela Kosa (974 m), e dopo 10-15 minuti di leggera salita si raggiunge questo magnifico colle panoramico, la cui ampia cima allungata è contrassegnata da un grande cumulo di pietre ammucchiate, da qui si ha un fantastico panorama a 360° a ovest sul mar Adriatico su cui si estendono le propaggini settentrionali dell'isola di Pag e ad est sulla valle di Baske Ostarije, chiusa su un lato dai suggestivi pinnacoli di pietra dei Dabarski kukovi
indicazioni per Debela Kosa
leggera salita verso il colle
un cumulo di pietre contrassegna la cima di Debela Kosa
panorama verso ovest con il mare Adriatico e l'isola di Pag
panorama verso est con la valle di Baske Ostarije e i Dabarski Kukovi
panorama sul mare Adriatico da Debela Kosa
si prosegue lungo la cresta di Debela Kosa verso nord-est in direzione del passo Ostarijska Vrata
panorama verso nord-ovest
Si prosegue quindi lungo la cresta di Debela Kosa ed in 20 minuti di cammino si scende al passo Ostarijska Vrata (927 m), altro bellissimo punto panoramico con vista sul mare e sulla strada che scende verso Karlobag, questo belvedere prende il nome di Kubus, poichè è contrassegnato da un grande cubo in pietra che fu qui posto per celebrare la costruzione della nuova strada fra Gospic e Karlobag a metà dell'800, sotto il regno dell'Imperatore Ferdinando d'Austria il cui nome è inciso sul monumento.
Per tornare a Baske Ostarije infine si prende un sentiero che scende nella valle, passando alle pendici del colle Debela Kosa e, dopo 15 minuti di cammino su terreno pianeggiante, si ricongiunge al tratto della Terezijana Road percorso all'inizio
verso il passo Ostarijski Vrata
vista panoramica dal mare ai monti
il passo Ostarijski Vrata
panorama dal passo Ostarijski Vrata con vista sulla strada che sale dalla costa adriatica
il monumento commemorativo Kubus dedicato all'Imperatore Ferdinando d'Austria
Una bella escursione, molto frequentata ed interessante dal punto di vista paesaggistico ed anche storico, che si svolge nella Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, nell'Appennino Marchigiano. Il punto di partenza è un parcheggio lungo la vecchia via Flaminia, posto sulla sinistra venendo da ovest, che si trova poco dopo aver passato il paese di Furlo, la Galleria Romana e la diga sul fiume Candigliano, uno dei principali affluenti del Metauro: grazie all'erosione operata dalle acque di questo fiume si è formata la Gola del Furlo, uno dei luoghi più suggestivi delle Marche. Da questo parcheggio parte il sentiero 449, che sale tortuosamente in un bosco di lecci e roverella molto fitto, fino ad arrivare, dopo circa un'ora di cammino in salita, alle due terrazze panoramiche del Furlo, quella bassa e quella alta: da qui si ha un bel panorama sulla Gola del Furlo. Sulla Terrazza Alta si trovano anche i resti della Testa del Duce, un'opera che fu realizzata du...
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli. Una delle meraviglie nascoste dell'isola d'Elba è questo laghetto situato all'interno del Parco Minerario nella punta nord-orientale dell'isola e caratterizzato da acque di un colore rosso scarlatto, dovuto alla presenza di minerali ferrosi. Per arrivare al Laghetto delle Conche con i mezzi pubblici bisogna prendere il bus che collega Cavo a Rio Marina, lungo la SP26 e scendere alla fermata Rio Albano: da qui parte un sentiero che s'inerpica a tornanti verso l'entroterra fino a giungere, dopo 10-15 minuti di cammino ad un bivio in località Puppaio, dove si prende il sentiero 206 sulla sinistra che prosegue fra due ali di vegetazione ...
La Riserva di Capo Gallo si estende per un'area di 586 ettari nella fascia costiera a nord di Palermo, nei pressi di Mondello, ed è occupata per gran parte dal Monte Gallo, massiccio montuoso di origine carsica, la cui massima altura è il Pizzo Sella (562 m.). Monte Gallo è cinto sui lati da falesie strapiombanti sul mare, ad eccezione del versante meridionale verso Mondello, dove si trova il Vallone del Bauso Rosso, da cui si può salire seguendo un sentiero, non lungo ma piuttosto impegnativo in caso di caldo torrido, che conduce all'altura del Semaforo (527 m), bellissimo punto panoramico, così chiamato perchè vi si trova l'antico Semaforo Borbonico, postazione di vedetta del XIX secolo della Reale Marina del Regno delle Due Sicilie, attualmente abitato dall'eremita Isravele, che ha adornato tutto l'edificio con mosaici a carattere sacro, trasformandolo nel suo santuario. il Semaforo dell'Eremita Il sentiero parte a ridosso delle case della parte nord di Monde...
La Grande Traversata Elbana è il sentiero escursionistico che attraversa l'intera isola d'Elba dalla punta nord-orientale, in cui si trova il paese di Cavo fino alla zona sud-occidentale, dove si può finire il cammino alternativamente a Pomonte o a Patresi. Io ho fatto questo bellissimo percorso in tre giorni di cammino, partendo da Cavo ed arrivando a Pomonte, con tappe intermedie a Porto Azzurro e Procchio, per un totale di 55 km e circa 2500 metri di dislivello superati, sommando le tre tappe. Ho scelto il mese di maggio per questo viaggio a piedi e penso che la primavera sia il periodo più indicato per compierlo, sia per motivi naturalistici, dato che lungo i sentieri la vegetazione è in piena fioritura, sia per il fattore climatico, infatti ho trovato giornate soleggiate, con temperatura massima 20 gradi, ma anche ventilate e non afose, come magari può capitare invece in estate, visto che non si raggiungono quote elevate. La terza tappa della GTE parte dal livello del mare...
Il Monte Tezio (961 m) si trova vicino a Perugia e si presta ad una piacevole escursione di circa 3-4 ore, lungo un percorso ad anello, che ha come punti di riferimento le tre croci che sorgono sui versanti di questo massiccio calcareo: un trekking non troppo faticoso e molto panoramico con la vista che spazia dal Lago Trasimeno alla valle del Tevere e ai monti dell'Appennino, in un ambiente naturale molto vario, fra boschi di querce, vasti prati e pinete. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati del percorso Il parco del Monte Tezio si può raggiungere da Colle Umberto, passando poi per l'abitato di Compresso, fino a raggiungere un parcheggio con area picnic dove lasciare la macchina ed incamminarsi verso il cancello di entrata del parco, dove comincia un sentiero sterrato in leggera salita che si segue per circa 800 metri arrivando infine ad uno spiazzo in cui sorge un piccolo rifugio e sono posti alcuni pannelli informativi sui sentieri del parco, la flo...
La Sacra di San Michele è il monumento simbolo del Piemonte, un complesso abbaziale millenario arroccato sulla cima di un monte a 960 m.s.l.m., all'imbocco della Val di Susa. Ci si può arrivare con l'auto, ma ritengo sia più soddisfacente, anche se più faticoso, raggiungerla a piedi, percorrendo l'antica mulattiera che parte da Sant'Ambrogio di Torino, nei pressi della chiesa di San Rocco e giunge alla Sacra di San Michele, superando in poco tempo un dislivello di circa 600 metri. Il sentiero acciottolato sale a tornanti in costante salita e lungo il percorso sono posizionate le stazioni della Via Crucis ed anche un paio di fontanelle per rinfrescarsi. Dopo circa mezz'ora di salita si arriva ad uno spiazzo dove si trova un tornante della strada provinciale che porta alla Sacra e la piccola borgata di S.Pietro, si attraversa il paese e si prosegue per breve tratto su sentiero in salita fino ad arrivare alla Sacra di San Michele che si erge grandiosa sullo sper...
Un'escursione in un ambiente selvaggio, che si affaccia su uno dei tratti più belli della Costa Verde, nel sud-ovest della Sardegna, un giro ad anello che parte dalla spiaggia di Masua, sale verso l'entroterra, aggirando il Monte Nai (398 m), poi ridiscende verso la costa e percorre un sentiero, a tratti impervio, a picco sul mare, con splendide viste ravvicinate sul Pan di Zucchero, che, con i suoi 133 metri d'altezza, è il faraglione più alto d'Italia. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati dell'escursione vista sul Pan di Zucchero dal sentiero 307 Si parte dalla spiaggia di Masua, nei pressi della quale si trova un parcheggio in cui si può lasciare l'auto e da qui si segue per circa 1,5 km la strada sterrata che collega Masua con Porto Flavia, fin quando non s'incontra un cancello a destra della strada principale, oltrepassato il quale comincia il sentiero che si addentra nella verdeggiante valle, verso l'entroterra. la spiaggia di ...
Fra Todi ed Orvieto, ad un certo punto, un tratto del fiume Tevere s'incanala fra alte pareti ricoperte di vegetazione, le Gole del Forello, prima di confluire nel lago di Corbara. Questo spettacolare paesaggio simile ad un canyon, è visibile in tutta la sua bellezza da un punto panoramico situato di fronte alla Roccaccia, un'antica fortificazione in rovina invasa dalle piante e raggiungibile con un facile trekking di circa 4 km, con partenza dal castello di Titignano, attorno al quale sorge un piccolo borgo. Per arrivare a Titignano si percorre una strada sterrata al termine della quale si trova facilmente parcheggio: l'antico castello ed il borgo, di proprietà privata sono stati riconvertiti in agriturismo, con ristorante, bar, camere ricavate nelle casette dell'antico borgo ed anche una bellissima piscina con vista sul lago di Corbara. Vista del lago di Corbara da Titignano il borgo-castello di Titignano piscina con vista lago Sotto il bo...
In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città o piccolo borgo che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole... Capoluogo del Molise, Campobasso presenta un nucleo storico di stampo medievale addossato ad un colle, in cima al quale sorge il Castello Monforte, ed una parte moderna, che si distende ai piedi del monte ed è caratterizzata da viali spaziosi, piazze alberate ed edifici otto-novecenteschi. La città non è grande e si visita tranquillamente a piedi senza percorrere grandi distanze, anche se può fare un po' freddo fino a primavera inoltrata, quando sono andato io, dato che è posta a quasi 700 metri d'altezza, risultando il quarto capoluogo di provincia per altitudine, dopo Potenza, L'Aquila ed Enna. Uno scorcio di Campobasso dalla via che sale al Cast...
Vari panorami di Città di Castello, scattati dalla collina di Nuvole, dove abito io, a nord-ovest della città Ultimi raggi di sole all'ora del tramonto (maggio 2015) Città di Castello sotto la neve (dicembre 2009) h 7 del mattino, prime luci dell'alba (maggio 2012) La città avvolta da un doppio strato di nebbia (dicembre 2015) Nuvolone nero, che preannuncia temporale imminente (gennaio 2016) Una mattinata d'inverno, con la cima di Monte Nerone imbiancata dalla neve (febbraio 2016) Il centro di Città di Castello, incorniciato dalla campagna di Nuvole (ottobre 2015) Il centro storico (ottobre 2015) Prime giornate d'autunno (settembre 2015) La periferia nord della città (settembre 2015) Doppio arcobaleno (giugno 2013) Il giorno dopo un'abbondante nevicata (febbraio 2012)
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