venerdì 27 gennaio 2017

Diario di viaggio in Asia (parte 1): Cina (Guangdong)

Ai primi di gennaio 2017 ho lasciato una freddissima Italia alla volta della Cina, prima tappa di un lungo viaggio in Asia, che mi avrebbe portato anche in Cambogia e Thailandia.
I primi giorni li ho passati nella provincia del Guangdong, ospite di un mio amico, in una zona piena di attrattive interessanti, ecco com'è andata:

Giorno 1
Partenza con volo Egyptair da Roma con scalo a Il Cairo, dove ho preso un altro volo della stessa compagnia in direzione di Guangzhou nel sud della Cina: il volo è stato ottimo, in perfetto orario, per il volo a lungo raggio ti forniscono anche un kit dove, oltre alla coperta, si possono trovare anche mascherina, dentifricio, spazzolino e calze di lana, invece, riguardo l'intrattenimento a bordo,  non ci sono molti film in italiano, meglio portarsi un buon libro per passare il tempo durante il viaggio, comunque una compagnia che, nonostante le recensioni non positive che si trovano in rete, io, per la mia esperienza, mi sento di consigliare.
Atterrati all'aeroporto di Guangzhou, ci fanno aspettare 40 minuti prima di scendere dall'aereo, perchè salgono a bordo poliziotti cinesi, che controllano minuziosamente numerosi passeggeri, soprattutto quelli di origine araba, ed i loro bagagli a mano, e capisco subito che in Cina con la sicurezza non si scherza e nulla viene lasciato al caso.
All'aeroporto c'è ad aspettarmi il mio amico artista Lai Junjie, tornato dall'Italia per trascorrere qualche giorno con i suoi familiari che mi ospiteranno nella casa-albergo-ristorante di loro proprietà durante i primi giorni del mio viaggio e quindi partiamo subito con la macchina guidata dalla sua fidanzata Lily verso est, in direzione Changningzhen, a circa 100 km da Guangzhou: noto subito che il clima, in questa zona del sud della Cina è molto più mite che in Italia, simile alla nostra primavera, e così sarà per tutto il tempo della mia permanenza, con temperature sempre fra i 20 e i 25 gradi, ma noto anche una nebbiolina fastidiosa, che in questi giorni si alternerà a momenti soleggiati e di gran caldo.
Dopo una breve sosta a Changningzhen, andiamo verso la zona rurale dove si trova l'albergo-ristorante sul lago, dove alloggerò e qui, dopo aver ricevuto una calorosa accoglienza, gusto la mia prima ottima cena cinese, collezionando anche le mie prime figuracce con le bacchette.
Porta con demoni scaccia spiriti

Dopo aver brindato più volte al grido di "ganbei", equivalente cinese del nostro "alla salute", andiamo a fare una passeggiata nel piccolo paesino di campagna che sorge a ridosso del lago, entriamo in alcune case, modeste ma dignitose, tutte dotate di grandissimi televisori.


Impressioni e curiosità.
Di questo primo giorno mi hanno incuriosito le immagini stampate di due demoni guerrieri applicate in coppia sulle porte di numerose case: mi è stato spiegato che servono a scacciare gli spiriti maligni, alcune di queste immagini avevano gli occhi forati in modo da far entrare gli spiriti buoni, come ad esempio quello di un parente stretto






Giorno 2
Il secondo giorno si va a fare una sostanziosa colazione cinese di buon mattino a Changningzhen a base di zuppa, thè, noodles (ottimi), zampe di gallo, ed un buon cibo fatto con farina di riso: noto che la città già alle 7:30 del mattino ferve di attività, una peculiarità dei cinesi che hanno sempre qualcosa da fare a tutte le ore, sono gran lavoratori, sempre in movimento.
colazione cinese

Quindi andiamo a visitare i templi, poco fuori città, prima quello buddista, poi quello taoista, dove lavora la madre del mio amico: quest'ultimo è un complesso di templi molto esteso, in cui spicca un'alta pagoda, ed il tempio dei 500 Arhat, che contiene 500 statue dorate di saggi e monaci ognuna con un suo attributo particolare, simili ai nostri santi.
di fronte al tempio buddista di Changning



Terminate queste interessanti visite, incontro i simpatici membri di un'associazione culturale di Boluo, una città vicina, che mi accompagneranno a visitare l'Antico Villaggio di Xu Ri, un delizioso borgo che si è conservato com'era 200 anni fa e su cui da tre anni si sta svolgendo un'operazione di recupero e valorizzazione per trasformarlo in meta turistica, con tanto di didascalie e spiegazioni dei vari edifici e della loro storia.

Xu Ri Ancient Village
Il villaggio è molto caratteristico, circondato da placide acque e costituito da case e templi in pietra grigia dal fascino antico: un momento molto piacevole la visita a questo sito storico, che ho trovato interessantissimo e veramente meritevole il lavoro di questa associazione culturale, tutti molto simpatici e contenti della mia presenza, tanto che c'era anche un fotografo ufficiale che ha immortalato la mia visita, dato che ero il primo italiano a visitare Xu Ri Ancient Village. 
con gli amici dell'associazione culturale di Boluo, presso Xu Ri Ancient Village
Ci dirigiamo poi verso la sede dell'associazione culturale a Boluo, una grande città di quasi un milione di abitanti, ma che per i cinesi risulta essere una città non tanto grande, visto che nei dintorni ve ne sono di più popolose e quando gli dico che se fosse in Italia sarebbe la terza città più grande dopo Roma e Milano rimangono molto stupiti. La sede dell'associazione culturale che, da quello che ho capito fa riferimento al governo cinese, è un bell'edificio moderno su più piani, con aule studio, e sedi per mostre, e qui mi viene regalato anche un bel libro su Boluo, purtroppo scritto in cinese, ma con numerose bellissime fotografie sulle attrattive della zona. In questa città visito anche la pasticceria della sorella del mio amico, dove gusto ottimi dolci, quindi andiamo nella sede dell'azienda di un amico cinese con cui beviamo numerosi bicchierini di thè, parlando di calcio e, visto che, per lo svago dei dipendenti all'interno dell'azienda c'è anche un campo di badminton, mi cimento per la prima volta in questo sport, molto diffuso in Asia, che si gioca con due racchette molto allungate ed una pallina simile ad un fiore con dei petali di plastica che la rallentano mentre è in volo, il campo è diviso in due da una rete tipo pallavolo ed il gioco consiste nel cercare far cadere a terra la pallina nel  campo avversario. Purtroppo quando comincio a prenderci un pò la mano è ora di tornare per la cena.

Impressioni e curiosità:
Mi ha colpito il fatto che i cinesi mangiano moltissimo, circa 5 volte al giorno, e di tutto, compreso gli ossi più piccoli della carne: mi è stato spiegato che forse questo è dovuto al fatto che, per lunghi anno, sotto il Maoismo, hanno sofferto la fame e la carestia e quindi ora si rifanno con gli interessi.

Giorno 3:
La giornata inizia con tutta la famiglia intenta ad appendere i rossi stendardi di auguri alle porte della casa che mi ospita in vista dell'imminente capodanno cinese, che sarà il 28 gennaio, quando inizierà l'anno del Gallo.
striscioni di auguri per il capodanno cinese

Quindi vado a visitare Luofu Mountain, attrazione turistica principale di questa zona, una montagna sacra, punteggiata di templi e luoghi storici, tutti ben segnalati e con spiegazioni anche in inglese: la zona da visitare è molto vasta e per entrarvi si paga un biglietto di 12 yuan, oltre ai tanti templi vi sono anche bellissimi giardini, laghetti e facili sentieri in mezzo alla natura che portano ad alti e splendidi punti panoramici. Quindi si torna a casa per un lauto pranzo ed il pomeriggio si visitano i dintorni del lago, dove sorge un tempio con altare, e passiamo la giornata a degustare nuovi cibi per una merenda nei pressi di Luofu Mountain, una cena a casa ed un dopocena a Changning a base di street food e dolci.

Luofu Mountain

cena cinese

Impressioni e curiosità
Durante la mia permanenza nel sud della Cina mi ha incuriosito una pianta dalle foglie verdi e fiori lilla, che mi è stato detto essere la pianta del litchi che produce un frutto simile alla ciliegia, di cui si mangia la parte interna: questa pianta è diffusissima in Cina del Sud e Sud-est Asiatico.

Giorno 4:
La giornata si apre con la solita abbondantissima colazione a base di zuppa, carne ed ottimi ravioli con ripieno di carne e verdura, molto buona anche se molto diversa dalla colazione italiana e prosegue con la visita al mercato domenicale di Changningzhen, dove si vende di tutto, dal serpente alla tartaruga, e purtroppo anche la carne di cane, io mi gusto un'ottima coscia di oca, cucinata benissimo.
Quindi dopo l'ultimo pranzo con la famiglia Lai, parto alla volta di Guangzhou, metropoli dove trascorrerò i prossimi 4 giorni

Impressioni e curiosità:
Essendo straniero, ogni volta che incontravamo bambini di circa 10 anni mi veniva chiesto di fare una breve conversazione in inglese con loro e mi sono stupito di come conoscano bene questa lingua, segno di una sempre più grande apertura di questa nazione verso l'estero e la globalizzazione, che parte fin dalla scuola.

Ultima foto con la famiglia Lai, prima di partire

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