Il mio quarto e ultimo giorno nel Kruger National Park è cominciato da Skukuza, dove ho passato la notte, la giornata è stata da subito calda e soleggiata per diventare anche afosa durante il giorno, condizioni non ideali per l'osservazione della fauna, infatti la maggior parte degli animali che ho visto cercava riparo dal sole sotto degli alberi o dormiva all'ombra.
Comunque le strade intorno a Skukuza sono frequentate da un gran numero di animali quindi gli avvistamenti non sono mancati: ho seguito dapprima la H1-2 verso Tshokwane, poi la H1-3 verso Satara, per poi tornare indietro in direzione Skukuza, fare una sosta a Lake Panic ed uscire dal parco nel tardo pomeriggio da Phabeni Gate dopo aver percorso la S1.
Ho avvistato facoceri, elefanti, giraffe che attraversavano la strada, gnu, zebre, leoni dormienti, una famiglia di avvoltoi (Grifoni del Capo) appollaiata sul nido in cima ad un albero, impala che incrociavano le corna, antilopi d'acqua (waterbuck), il piccolo steenbok, ippopotami nelle pozze d'acqua e presso Lake Panic una colonia di uccelli tessitori all'opera sui loro elaborati nidi
impala che incrociano le corna
Skukuza rest camp
facocero
Buceretto Beccorosso Meridionale (Southern Red-Billed Hornbill), lungo 35 cm è caratterizzato da ali maculate ed un becco ricurvo rosso
Storno Blu Maggiore (Greater Blue-eared Starling)
giraffa che attraversa la strada
gruppo di Antilopi d'acqua (Waterbuck), che si riparano dal sole sotto un albero
gruppo di elefanti in cammino
Albero di marula con un nido di Grifoni del Capo
Il Grifone del Capo è un avvoltoio endemico dell'Africa meridionale che misura fra i 100 e i 115 cm di lunghezza
gnu all'ombra sotto un albero
gnu in cammino fra le palme
gnu all'ombra di un albero
zebra scodinzolante
leoni dormienti
Kumana Dam, suggestiva pozza d'acqua lungo la H1-3
Elefante a riposo
elefanti all'ombra sotto un albero
Antilopi d'acqua (Waterbuck) fra la boscaglia
Steenbok (raficero campestre) piccola antilope che raggiunge il mezzo metro di altezza al garrese, nei maschi sono presenti corna dritte e lunghe fra i 7 e i 20 cm
Lake Panic, nei pressi di Skukuza, ottima postazione per il birdwatching
ippopotamo nelle acque di Nyamundwa Dam, nei pressi di Phabeni Gate
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli. Una delle meraviglie nascoste dell'isola d'Elba è questo laghetto situato all'interno del Parco Minerario nella punta nord-orientale dell'isola e caratterizzato da acque di un colore rosso scarlatto, dovuto alla presenza di minerali ferrosi. Per arrivare al Laghetto delle Conche con i mezzi pubblici bisogna prendere il bus che collega Cavo a Rio Marina, lungo la SP26 e scendere alla fermata Rio Albano: da qui parte un sentiero che s'inerpica a tornanti verso l'entroterra fino a giungere, dopo 10-15 minuti di cammino ad un bivio in località Puppaio, dove si prende il sentiero 206 sulla sinistra che prosegue fra due ali di vegetazione ...
In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole... La città di Vercelli presenta un ricco patrimonio storico-artistico, molto interessante da visitare, composto da chiese, tra cui spicca la Basilica di Sant'Andrea, monumento più insigne della città, torri medievali, piazze e palazzi antichi: il centro storico sorge sull'area di un luogo romano fortificato ed è delimitato da eleganti viali, il cui tracciato corrisponde alla scomparsa cerchia di mura, distrutta nel 1704. Notevole anche il lascito artistico del pittore Gaudenzio Ferrari, il più illustre esponente della pittura rinascimentale piemontese, che dipinse nella chiesa di San Cristoforo, fra il 1529 ed il 1534, bellissimi affreschi delle Storie della Maddalena e Stori...
Questo itinerario percorre una parte dell'Alta via Dolomiti n.2, offrendo splendide vedute della parte nord della regina delle Dolomiti, la Marmolada e del sottostante Lago Fedaia, lungo il sentiero Viel del Pan, il cui nome deriva dagli scambi commerciali, soprattutto di derrate alimentari, che avvenivano anticamente lungo il percorso. Si tratta di un'escursione in quota fra i 2200 e i 2500 metri, non troppo impegnativa come dislivello da superare, che ha il suo punto forte sui paesaggi che è possibile ammirare. Sia il punto di partenza, Passo Pordoi, che il punto d'arrivo, Passo Fedaia, sono collegati a Canazei da un servizio di autobus. L'affollato Passo Pordoi (2239 m), punto di partenza del trekking Indicazioni con i tempi di percorrenza, all'inizio del sentiero 601 Chiesetta con cappella votiva poco dopo l'inizio del percorso Dalla chiesetta si sale verso il Sass Becè (2534 m) e si aggira il colle verso sinistra, con panoram...
In questa rubrica, attraverso 5 immagini rappresentative, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città o piccolo borgo che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso Predazzo è uno dei centri principali della Val di Fiemme ed è detto anche la Porta delle Dolomiti per la sua posizione centrale fra le catene montuose di Latemar, Lagorai e Pale di San Martino, sorgendo proprio alla confluenza del torrente Avisio, che scende dalla Val di Fassa, con il torrente Travignolo che scende dalle Pale di San Martino. Molto piacevole da visitare il centro storico, caratterizzato da numerose fontane storiche e case decorate esternamente da antichi affreschi, punti d'interesse ben indicati da alcuni pannelli informativi posti lungo le vie, seguendo i quali si può fare un percorso turistico completo di tutto il borgo In numerose case di Predazzo accatastare la legna è un'arte La chiesa Arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo, princip...
Le coste delle isole Lofoten sono punteggiate da splendide spiagge di sabbia bianca, circondate da alte montagne: due fra le più famose sono Haukland Beach ed Uttakleiv Beach , situate sull' isola di Vestvagoy , nel territorio del comune di Leknes , da cui distano 15 minuti in auto. Dopo aver lasciato l'auto presso Haukland Beach, dove si trova un parcheggio gratuito, si può fare una bella camminata seguendo un sentiero costiero pianeggiante, lungo circa 8 km fra andata e ritorno, che collega le due spiagge, il cui tracciato circumnaviga il promontorio di Veggen , con bei panorami sul suggestivo paesaggio circostante verso Haukland Beach la sabbia bianca di Haukland Beach panorama su Haukland Beach salendo verso l'inizio del sentiero costiero vista panoramica su Haukland Beach dal sentiero costiero sentiero costiero molto largo e pianeggiante lo scoglio di Taa si erge isolato in mezzo al mare sull'altro versante verso Uttakleiv Beach pecorelle lungo il sentiero vista...
Una delle più belle escursioni da fare nelle isole Cicladi è quella che permette di raggiungere la vetta del monte Zas, che con i suoi 1004 metri d'altezza è il punto più alto dell'arcipelago ed offre una panoramica a 360° su Naxos e tutte le isole circostanti. Il monte Zas si trova nella parte centrale dell'isola di Naxos, dove si estende una catene montuosa ai piedi della quale sorge una vasta pianura, detta Tragea, ricoperta di uliveti e punteggiata di piccoli villaggi caratteristici ed isolate chiese e cappelle. Il punto di partenza dell'escursione è la cappella di Agia Marina, raggiungibile da Naxos Chora anche in bus, scendendo alla fermata subito dopo il villaggio di Filoti, da qui si prosegue lungo la strada asfaltata verso Danakos, per un paio di tornanti in salita e si arriva a questa bianca cappella sulla destra dove si trovano i segnali per il sentiero verso il monte Zas ed un pannello informativo. La strada che sale da Filoti verso Agia Marina ...
Una bella escursione, molto frequentata ed interessante dal punto di vista paesaggistico ed anche storico, che si svolge nella Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, nell'Appennino Marchigiano. Il punto di partenza è un parcheggio lungo la vecchia via Flaminia, posto sulla sinistra venendo da ovest, che si trova poco dopo aver passato il paese di Furlo, la Galleria Romana e la diga sul fiume Candigliano, uno dei principali affluenti del Metauro: grazie all'erosione operata dalle acque di questo fiume si è formata la Gola del Furlo, uno dei luoghi più suggestivi delle Marche. Da questo parcheggio parte il sentiero 449, che sale tortuosamente in un bosco di lecci e roverella molto fitto, fino ad arrivare, dopo circa un'ora di cammino in salita, alle due terrazze panoramiche del Furlo, quella bassa e quella alta: da qui si ha un bel panorama sulla Gola del Furlo. Sulla Terrazza Alta si trovano anche i resti della Testa del Duce, un'opera che fu realizzata du...
L'altopiano dei 13 Laghi offre un paesaggio alpino mozzafiato in cui è possibile compiere un percorso ad anello, che tocca numerosi laghi di origine glaciale, disposti ad una quota compresa fra i 2300 e i 2550 m, in una conca circondata da alte montagne. Questo paradiso naturale si trova sulle Alpi, in provincia di Torino, e per raggiungerlo bisogna percorrere la Val Germanasca, attraversata dall'omonimo torrente, fino a Ghigo di Prali, dove, se si vuole abbreviare l'escursione, si può usufruire di una seggiovia che, in pochi minuti, superando un dislivello di circa 100 m, porta ai 2520 m di Bric Rond, da dove si apre un bellissimo panorama sull'altopiano e la corona di montagne circostante. La seggiovia che porta fino a Bric Rond Qui parte il sentiero che in poco meno di un'ora porta a raggiungere i laghi più grandi, tra cui spiccano il Lago dell'Uomo ed il Lago della Draja, intorno ai quali vi sono anche alcune caserme militari abbandonate, det...
Una delle più belle escursioni da fare nell'isola di Fuerteventura conduce alla selvaggia ed incontaminata spiaggia di Cofete, dopo essere passati per la brulla ed arida Gran Valle ed aver scavalcato la Degollada de Cofete, un largo passo a 347 metri d'altitudine. Ci troviamo nell'estremità sud dell'isola, nella penisola di Jandia, attraversata solo da una strada sterrata di circa 20 km, che da Morro Jable raggiunge Punta de Jandia ed infine Cofete: volendo evitare questo lungo e disagevole tragitto in auto, si può arrivare a Cofete anche a piedi in circa 2 ore e 30 minuti, attraversando la Gran Valle. Il punto di partenza dell'itinerario si trova in un piccolo parcheggio che s'incontra sulla destra, dopo aver percorso circa 3 km della strada sterrata che parte da Morro Jable verso Punta de Jandia: qui si trovano anche alcuni pannelli descrittivi del percorso. parcheggio situato lungo la strada sterrata che conduce a Punta de Jandia, punto di partenza d...
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