In questa rubrica, attraverso 5 immagini rappresentative, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città o piccolo borgo che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso Predazzo è uno dei centri principali della Val di Fiemme ed è detto anche la Porta delle Dolomiti per la sua posizione centrale fra le catene montuose di Latemar, Lagorai e Pale di San Martino, sorgendo proprio alla confluenza del torrente Avisio, che scende dalla Val di Fassa, con il torrente Travignolo che scende dalle Pale di San Martino. Molto piacevole da visitare il centro storico, caratterizzato da numerose fontane storiche e case decorate esternamente da antichi affreschi, punti d'interesse ben indicati da alcuni pannelli informativi posti lungo le vie, seguendo i quali si può fare un percorso turistico completo di tutto il borgo In numerose case di Predazzo accatastare la legna è un'arte La chiesa Arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo, princip...
Una delle più belle escursioni da fare nell'isola di Fuerteventura conduce alla selvaggia ed incontaminata spiaggia di Cofete, dopo essere passati per la brulla ed arida Gran Valle ed aver scavalcato la Degollada de Cofete, un largo passo a 347 metri d'altitudine. Ci troviamo nell'estremità sud dell'isola, nella penisola di Jandia, attraversata solo da una strada sterrata di circa 20 km, che da Morro Jable raggiunge Punta de Jandia ed infine Cofete: volendo evitare questo lungo e disagevole tragitto in auto, si può arrivare a Cofete anche a piedi in circa 2 ore e 30 minuti, attraversando la Gran Valle. Il punto di partenza dell'itinerario si trova in un piccolo parcheggio che s'incontra sulla destra, dopo aver percorso circa 3 km della strada sterrata che parte da Morro Jable verso Punta de Jandia: qui si trovano anche alcuni pannelli descrittivi del percorso. parcheggio situato lungo la strada sterrata che conduce a Punta de Jandia, punto di partenza d...
La techno è un genere musicale appartenente alla Electronic Dance Music (EDM) ed a sua volta è diviso in innumerevoli sottogeneri, a seconda di caratteristiche di tipo ritmico, melodico, sonoro. Storia Le sue origini sono da ricercarsi a Detroit, agli inizi degli anni '80, e dall'84 dai suoni delle prime drum machine. La Detroit Techno è tuttora un genere molto apprezzato, ai cui fondatori, la scena attuale deve tutta la sua esistenza: Derrick May, Juan Atkins e Kevin Saunderson fra tutti e nella seconda ondata Jeff Mills, Carl Craig e Richie Hawtin. Dei tre fondatori della Techno, Juan Atkins fu il primo ad entrare in contatto con la musica, con il gruppo Cybotron. Il primo brano dei Cybotron, "Alleys of your mind" uscì nel 1981, si tratta di una traccia con impostazione electro influenzata dal Synth-pop europeo. Juan Atkins e Rick Davis (l'altro componente dei Cybotron) erano infatuati dalle teorie del sociologo, futurologo, Alvin Toffler, in particolare nelle t...
Francesco Principato in arte Franchino nasce a Messina, il 16 febbraio 1953 La sua prima esperienza è del 1971 presso il Seven Eleven Club (a Montelupo Fiorentino). Dopo aver aperto una boutique per parrucchiere sull'Isola d'Elba, lavora parallelamente come Dj a Marciana Marina, nella discoteca Capo Nord. Fino al 1987 trascorre l'estate all'Isola d'Elba e l'inverno in Brasile dove cantava in un gruppo Blues di Arraial d'Ajuda, un paese nel sud di Bahia Verso la fine degli anni '80, dopo aver trascorso alcune estati sull'Isola di Ibiza ed essersi innamorato della musica elettronica, incontra all'Imperiale Club di Tirrenia Farfa, Mario Più, Ricky Le Roy, con i quali inizia una stretta collaborazione. Diventa famoso in una notte del 1992 al Tartana di Follonica: insieme a Farfa e Mario Più utilizza voci campionate ed effetti sonori durante la serata. Comincia a modernizzarsi così il ruolo del vocalist fino a quel momento relegato al semplice pa...
Indubbiamente uno dei siti antichi più importanti del mondo occidentale, l'Acropoli sovrasta Atene ed è visibile da quasi ogni punto della città, sia di giorno, con le sue strutture di marmo che risplendono alla luce del sole, che di notte, illuminata artificialmente. I primi insediamenti sull'Acropoli risalgono al Neolitico (4000-3000 a.C.) e vi sono stati anche rinvenuti resti di strutture sacre databili all'età micenea: rimase abitata fino al 510 a.C., quando l'oracolo di Delfi dichiarò che la zona doveva divenire di esclusivo dominio degli dei. Nel 480 a,C., alla vigilia della battaglia di Salamina, tutti gli edifici dell'Acropoli vennero rasi al suolo dai Persiani e fu Pericle, in seguito, ad avviarne la ricostruzione, scegliendo gli architetti, gli scultori e gli artisti migliori, per realizzare la zona sacra dedicata alla dea Atena, dando vita ad una città di templi, considerata la massima espressione dell'arte classica greca. L' Acropoli è sta...
In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole... La moderna Sparta è stata fondata nel 1834, accanto al sito dove sorgono le rovine della Sparta antica, famosa per il rigido sistema educativo imposto ai suoi abitanti ed il suo fortissimo esercito, che la portò ad essere la città egemone, prima nel Peloponneso e poi sulla Grecia, fra V e VI secolo A.C.. La Sparta attuale è una tranquilla città dell'entroterra della Laconia, caratterizzata da ampie vie ortogonali ed una bella piazza: il paesaggio circostante è molto suggestivo con numerosi uliveti e le vette spettacolari della catena montuosa del Taigeto. Nella periferia settentrionale, dietro il campo sportivo, ci sono le rovine dell' acropoli e del teatro dell'antic...
viaggio trance da sogno questa produzione,datata 1994, di Mystic Force,ovvero l'australiano Russel Hancorne,resa celebre dalle chiusure di Cirillo al Cocoricò in quegli anni in questo video lo ripropone dj Andrea Maffei al Red Zone venerdì 24-04-09 per la serata Hi Tech Robotz ed ecco la traccia per intero:
Fra le attività più interessanti da fare nella Blyde River Canyon Nature Reserve ci sono le escursioni che si possono compiere percorrendo i sentieri che partono dall'area del Blyde Canyon Forever Resort e permettono di vedere più da vicino uno dei canyon più grandi del mondo, ed ammirare panorami spettacolari di questa meraviglia naturalistica del Sudafrica, formata dal fiume Blyde che serpeggia fra alte pareti ammantate di verde vegetazione, che culminano in torreggianti cime rocciose arrotondate. Per entrare nell'area del Blyde Canyon Forever Resort, senza soggiornarvi ma come semplice visitatore, si paga alla reception un biglietto d'ingresso (100 rand nel 2023), quindi superati i controlli si può proseguire in auto fino a giungere ad affacciarsi sul canyon: io ho scelto di dirigermi al belvedere superiore (Upper Lookout), dove si trova un parcheggio, da cui si può salire al punto panoramico che offre una gran vista del canyon dall'alto, comprese le iconiche Three...
L'altopiano dei 13 Laghi offre un paesaggio alpino mozzafiato in cui è possibile compiere un percorso ad anello, che tocca numerosi laghi di origine glaciale, disposti ad una quota compresa fra i 2300 e i 2550 m, in una conca circondata da alte montagne. Questo paradiso naturale si trova sulle Alpi, in provincia di Torino, e per raggiungerlo bisogna percorrere la Val Germanasca, attraversata dall'omonimo torrente, fino a Ghigo di Prali, dove, se si vuole abbreviare l'escursione, si può usufruire di una seggiovia che, in pochi minuti, superando un dislivello di circa 100 m, porta ai 2520 m di Bric Rond, da dove si apre un bellissimo panorama sull'altopiano e la corona di montagne circostante. La seggiovia che porta fino a Bric Rond Qui parte il sentiero che in poco meno di un'ora porta a raggiungere i laghi più grandi, tra cui spiccano il Lago dell'Uomo ed il Lago della Draja, intorno ai quali vi sono anche alcune caserme militari abbandonate, det...
La mia visita al Parco Nazionale Kruger in self-drive è cominciata dall'aeroporto di Nelspruit dove sono giunto con un breve volo della durata di circa 1 ora da Johannesburg: qui ho ritirato l'auto noleggiata in anticipo da Europcar, una Toyota Starlet, modello di auto che non conoscevo ma che si è rivelata ottima, molto confortevole e resistente anche su tratti sterrati, pur non essendo una 4x4. Quindi sono partito alla volta del Kruger National Park, che dista circa 100 km, tutti di autostrada, la N4, con un casello a metà strada, il cui costo, circa 5€, avendo la macchina a noleggio verrà addebitato a fine noleggio: in questi primi km ho cercato di prendere confidenza con la guida a destra, all'inizio è normale fare qualche errore come sbagliarsi fra tergicristalli e frecce che sono invertiti, ma dopo qualche ora di guida ci si prende la mano. Ho deciso di entrare dal Crocodile Bridge Gate, l'ingresso sud-est del parco, poichè arrivando nel pomeriggio era il più vic...
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