gran traccia,prodotta dall'artista inglese Simon Baker,stampata prima su Infant nel marzo 2007,e quindi anche sulla label tedesca Playhouse grande mmusica
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli Durante il viaggio da Cusco a Puno con il servizio bus turistico Inca Express , viene effettuata un'interessante fermata per visitare il sito archeologico di Raqchi , situato circa 120 km a sud-est di Cusco. Qui si trovano i resti del tempio di Viracocha , uno dei luoghi sacri più venerati dell' impero inca , che fu distrutto dagli spagnoli, ma del quale rimangono ancora in piedi immense pareti in pietra e adobe alte fino a 14 metri ed il basamento delle 22 colonne che sostenevano la struttura, inoltre completano il sito i resti di quasi 200 colcas , di forma circolare, magazzini adibiti alla conservazione di prodotti alimentari, come mais ,...
Numerose sono le passeggiate da fare a Merano e dintorni e tra queste spicca, per il bellissimo panorama che offre, la Passeggiata Tappeiner: l'itinerario, pianeggiante ed accessibile a tutti, si snoda alle pendici del Monte Benedetto, a mezza altezza fra la pianura della valle dell'Adige ed il monte che sovrasta Merano. Questa passeggiata, considerata fra le più belle d'Europa, deve al suo nome al medico Franz Tappeiner (1816-1902), appassionato di antropologia e botanica, che ne fu l'ideatore. Il percorso, della lunghezza di circa 5 km, comincia nel quartiere Quarazze, pochi metri sotto il borgo di Tirolo ed offre bellissimi panorami della bassa Val Venosta, della valle dell'Adige e della città di Merano, passando attraverso una lussureggiante vegetazione sia alpina che mediterranea tra cui s'incontrano querce, viti, pini, palme, agavi, magnolie e terminando infine, poco dopo aver superato la Torre delle Polveri, in via Monte San Zeno, dove si ricollega a...
Un'escursione che permette di arrivare ad un suggestivo punto panoramico sulla magnifica e grandiosa parete est del Monte Rosa, con le sue vette e ghiacciai, seguendo un percorso non difficile lungo 7,8 km fra andata e ritorno, che supera un dislivello in salita di 544 m. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati del percorso. Si parte da Pecetto , frazione di Macugnaga , dove si trova un grande parcheggio a pagamento nei pressi della stazione a valle della seggiovia. Da qui si prosegue su un largo stradone sterrato, che d'inverno è una pista da sci ed oltrepassa su un ponte le acque subglaciali del torrente Anza , da cui prende il nome la valle Anzasca , che culmina proprio a Macugnaga. Si arriva quindi all'Alpe Burki (1613 m), si supera sulla sinistra la stazione intermedia della seggiovia e si continua sul sentiero che sale a tornanti nel bosco, fino a sbucare in una piccola radura, dove sorge il Rifugio Città di Saronno . Dopo un altro breve tratto in ...
Questo itinerario nel Parco delle Madonie attraversa un ambiente naturale fra i più belli della Sicilia, sia per la vegetazione, poichè ci s'inoltra in fitte faggete e s'incontrano maestosi alberi di cedrus atlantica glauca, sia dal punto di vista faunistico, infatti sono possibili avvistamenti di cinghiali neri e numerosi daini, soprattutto se andate, come ho fatto io, in un giorno infrasettimanale con pochi escursionisti nel periodo di fine settembre, quando comincia la stagione degli amori, con i bramiti di questi animali che saranno la colonna sonora dell'escursione. Il percorso ha il suo fulcro nell'ampia radura di Piano Cervi, a 1500 metri d'altitudine, dalla quale si passerà due volte completando un giro ad anello, durante il quale si può fare una deviazione verso il punto panoramico di Piano della Madonna ed il Monte Cervi. In fondo al post troverete un link con la mappa del percorso Panorama di Piano Cervi, arrivando dal sentiero che parte da Portella Col...
La techno è un genere musicale appartenente alla Electronic Dance Music (EDM) ed a sua volta è diviso in innumerevoli sottogeneri, a seconda di caratteristiche di tipo ritmico, melodico, sonoro. Storia Le sue origini sono da ricercarsi a Detroit, agli inizi degli anni '80, e dall'84 dai suoni delle prime drum machine. La Detroit Techno è tuttora un genere molto apprezzato, ai cui fondatori, la scena attuale deve tutta la sua esistenza: Derrick May, Juan Atkins e Kevin Saunderson fra tutti e nella seconda ondata Jeff Mills, Carl Craig e Richie Hawtin. Dei tre fondatori della Techno, Juan Atkins fu il primo ad entrare in contatto con la musica, con il gruppo Cybotron. Il primo brano dei Cybotron, "Alleys of your mind" uscì nel 1981, si tratta di una traccia con impostazione electro influenzata dal Synth-pop europeo. Juan Atkins e Rick Davis (l'altro componente dei Cybotron) erano infatuati dalle teorie del sociologo, futurologo, Alvin Toffler, in particolare nelle t...
La Riserva di Capo Gallo si estende per un'area di 586 ettari nella fascia costiera a nord di Palermo, nei pressi di Mondello, ed è occupata per gran parte dal Monte Gallo, massiccio montuoso di origine carsica, la cui massima altura è il Pizzo Sella (562 m.). Monte Gallo è cinto sui lati da falesie strapiombanti sul mare, ad eccezione del versante meridionale verso Mondello, dove si trova il Vallone del Bauso Rosso, da cui si può salire seguendo un sentiero, non lungo ma piuttosto impegnativo in caso di caldo torrido, che conduce all'altura del Semaforo (527 m), bellissimo punto panoramico, così chiamato perchè vi si trova l'antico Semaforo Borbonico, postazione di vedetta del XIX secolo della Reale Marina del Regno delle Due Sicilie, attualmente abitato dall'eremita Isravele, che ha adornato tutto l'edificio con mosaici a carattere sacro, trasformandolo nel suo santuario. il Semaforo dell'Eremita Il sentiero parte a ridosso delle case della parte nord di Monde...
Il panorama dei Monti sibillini completamente innevati è uno scenario meraviglioso per un'escursione con le ciaspole, in special modo nel posto più iconico del Parco Nazionale, la Piana di Castelluccio, che si apre davanti agli occhi in tutta la sua vastità, circondata dalle montagne le cui cime sembrano levigate dal bianco della neve. Per una bella escursione con le ciaspole ai piedi di media difficoltà si può partire dal maneggio che si trova ai lati della strada, all'incirca a metà del Pian Grande (1288 m) e da qui dirigersi verso destra attraversando la grande piana innevata per circa 2 km, fino a giungere al monte La Rotonda (1421 m), sulla cui cima arrotondata si può salire per avere un bel panorama dall'alto, quindi, dopo essere ridiscesi, si va a sinistra inoltrandosi nella valle del Bonanno, che si percorre interamente fino ad affacciarsi sul Pian Piccolo, dove si prosegue sulla destra e si risale il versante orientale del Monte Guaidone ( 1647 m), del quale si può...
viaggio trance da sogno questa produzione,datata 1994, di Mystic Force,ovvero l'australiano Russel Hancorne,resa celebre dalle chiusure di Cirillo al Cocoricò in quegli anni in questo video lo ripropone dj Andrea Maffei al Red Zone venerdì 24-04-09 per la serata Hi Tech Robotz ed ecco la traccia per intero:
Il Monte Tezio (961 m) si trova vicino a Perugia e si presta ad una piacevole escursione di circa 3-4 ore, lungo un percorso ad anello, che ha come punti di riferimento le tre croci che sorgono sui versanti di questo massiccio calcareo: un trekking non troppo faticoso e molto panoramico con la vista che spazia dal Lago Trasimeno alla valle del Tevere e ai monti dell'Appennino, in un ambiente naturale molto vario, fra boschi di querce, vasti prati e pinete. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati del percorso Il parco del Monte Tezio si può raggiungere da Colle Umberto, passando poi per l'abitato di Compresso, fino a raggiungere un parcheggio con area picnic dove lasciare la macchina ed incamminarsi verso il cancello di entrata del parco, dove comincia un sentiero sterrato in leggera salita che si segue per circa 800 metri arrivando infine ad uno spiazzo in cui sorge un piccolo rifugio e sono posti alcuni pannelli informativi sui sentieri del parco, la flo...
Il Colle di San Giusto è il punto dove la città di Trieste ha le sue radici storiche, infatti qui si trovano importanti monumenti di varie epoche: tra cui i resti della Basilica e del Foro dell'antica Tergeste risalenti al I secolo d.C., la Cattedrale, il Castello, che prese la sua attuale forma a partire dal XV secolo ed il Parco della Rimembranza, con i cippi che ricordano i Caduti delle Guerre Mondiali. Il Castello di San Giusto è visitabile ed al suo interno ospita il Museo Civico ed un Lapidario con reperti di epoca romana, inoltre è possibile passeggiare lungo i suoi bastioni, da cui si aprono suggestivi panorami di tutta la città. I resti della Basilica Romana di fronte al Castello di San Giusto Panorama della parte nord della città dai bastioni del Castello Panorama di Trieste verso est ed i monti del Carso Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, situato sul Colle San Giusto e sullo sfondo panorama della città con il Porto Vecchio ...
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