La techno è un genere musicale appartenente alla Electronic Dance Music (EDM) ed a sua volta è diviso in innumerevoli sottogeneri, a seconda di caratteristiche di tipo ritmico, melodico, sonoro. Storia Le sue origini sono da ricercarsi a Detroit, agli inizi degli anni '80, e dall'84 dai suoni delle prime drum machine. La Detroit Techno è tuttora un genere molto apprezzato, ai cui fondatori, la scena attuale deve tutta la sua esistenza: Derrick May, Juan Atkins e Kevin Saunderson fra tutti e nella seconda ondata Jeff Mills, Carl Craig e Richie Hawtin. Dei tre fondatori della Techno, Juan Atkins fu il primo ad entrare in contatto con la musica, con il gruppo Cybotron. Il primo brano dei Cybotron, "Alleys of your mind" uscì nel 1981, si tratta di una traccia con impostazione electro influenzata dal Synth-pop europeo. Juan Atkins e Rick Davis (l'altro componente dei Cybotron) erano infatuati dalle teorie del sociologo, futurologo, Alvin Toffler, in particolare nelle t...
viaggio trance da sogno questa produzione,datata 1994, di Mystic Force,ovvero l'australiano Russel Hancorne,resa celebre dalle chiusure di Cirillo al Cocoricò in quegli anni in questo video lo ripropone dj Andrea Maffei al Red Zone venerdì 24-04-09 per la serata Hi Tech Robotz ed ecco la traccia per intero:
In questa rubrica, attraverso 5 immagini rappresentative, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città o piccolo borgo che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso Predazzo è uno dei centri principali della Val di Fiemme ed è detto anche la Porta delle Dolomiti per la sua posizione centrale fra le catene montuose di Latemar, Lagorai e Pale di San Martino, sorgendo proprio alla confluenza del torrente Avisio, che scende dalla Val di Fassa, con il torrente Travignolo che scende dalle Pale di San Martino. Molto piacevole da visitare il centro storico, caratterizzato da numerose fontane storiche e case decorate esternamente da antichi affreschi, punti d'interesse ben indicati da alcuni pannelli informativi posti lungo le vie, seguendo i quali si può fare un percorso turistico completo di tutto il borgo In numerose case di Predazzo accatastare la legna è un'arte La chiesa Arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo, princip...
Un'escursione che regala panorami spettacolari a 360° su questa zona del Piemonte a cavallo fra laghi e montagne: siamo al confine sud del Parco Nazionale della Val Grande , nel territorio del comune di San Bernardino Verbano e la meta è il Monte Faiè (1352 m), che si raggiunge partendo dall' Alpe Ompio in circa 2 ore di cammino solo andata, superando un dislivello di 500 metri In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati del percorso Panorama con i 3 laghi Per raggiungere l'Alpe Ompio, punto di partenza dell'escursione, dal paesino di Bieno si segue la strada asfaltata fino a Rispesso, dove la carrozzabile finisce e si può parcheggiare ai lati della strada. Da qui si continua a piedi, seguendo una mulattiera che in 15 minuti conduce al Rifugio Fantoli (1005 m), oltrepassato il quale, si comincia a salire su un pendio pratoso fino a giungere ad un bivio, La Croce (1100 m), situato proprio sul confine dell'area protetta del Parco Nazionale della Val...
purtroppo ieri è venuto a mancare dj Athos storico artista toscano,resident per lungo tempo del jaiss di empoli,(suonò anche al Red Zone per lo sweet babes 2001)e che attualmente produceva per l'Alchemy di Mauro Picotto qsto è un video in suo ricordo postato da Paolo Kighine,girato al jaiss nel 1999,ricordiamolo cosi
Numerose sono le passeggiate da fare a Merano e dintorni e tra queste spicca, per il bellissimo panorama che offre, la Passeggiata Tappeiner: l'itinerario, pianeggiante ed accessibile a tutti, si snoda alle pendici del Monte Benedetto, a mezza altezza fra la pianura della valle dell'Adige ed il monte che sovrasta Merano. Questa passeggiata, considerata fra le più belle d'Europa, deve al suo nome al medico Franz Tappeiner (1816-1902), appassionato di antropologia e botanica, che ne fu l'ideatore. Il percorso, della lunghezza di circa 5 km, comincia nel quartiere Quarazze, pochi metri sotto il borgo di Tirolo ed offre bellissimi panorami della bassa Val Venosta, della valle dell'Adige e della città di Merano, passando attraverso una lussureggiante vegetazione sia alpina che mediterranea tra cui s'incontrano querce, viti, pini, palme, agavi, magnolie e terminando infine, poco dopo aver superato la Torre delle Polveri, in via Monte San Zeno, dove si ricollega a...
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli Percorrendo la Valle Sacra , appaiono quasi come un miraggio le Saline di Maras , una macchia bianca e lucente che illumina il paesaggio, incastonate fra le scure rocce delle montagne andine. Si tratta di un antico complesso formato da circa 3000 vasche , i cui colori variano dal bianco al rosa al marrone, che si estendono sul fianco di una montagna, formando vari terrazzamenti: situate a 40 km da Cusco , a 3300 metri d'altitudine , sono fra le saline più ad alta quota nel mondo e sono alimentate da una sorgente di acqua salata sotterranea, che sgorga dal fianco della montagna. Le saline sono gestite dalla comunità locale del vicino vi...
Uno dei trekking più famosi e popolari da fare lungo la splendida costa del Golfo di Orosei è il percorso che conduce da Cala Fuili a Cala Luna , spiaggia raggiungibile solo a piedi o in barca: il sentiero che collega le due spiagge è lungo 6 km e s'impiegano circa 2 ore per completarlo. Si arriva al punto di partenza seguendo da Cala Gonone la strada costiera verso sud, che termina proprio sopra Cala Fuili, al termine della strada si può parcheggiare o in un piccolo spiazzo o lungo i lati della carreggiata. Da qui si scendono i gradini che portano alla sassosa spiaggia di Cala Fuili, ma prima di arrivare alla spiaggia si seguono le indicazioni per Cala Luna, cominciando a salire su un sentiero a mezza costa segnalato da bolle di vernice rossa e sporadici paletti, che si snoda fra alberi contorti, grotte, numerosi saliscendi ed alcuni punti panoramici. Dopo aver avvistato per la prima volta Cala Luna dall'alto si continua a camminare per circa mezz'ora, scendendo infi...
Un percorso in ambiente solitario e selvaggio, durante il quale s'incontrano solo bovini e cavalli allo stato brado, nel cuore del Parco del Gennargentu, che permette di raggiungere la cima più alta della Sardegna, Punta La Marmora (1834 m): l'escursione abbina natura e archeologia, infatti si parte dal nuraghe Ruinas, si procede per una strada sterrata piuttosto ampia per circa 2,5 km, per poi continuare su sentiero costeggiando un torrente, incassato in una suggestiva valle e fiancheggiato da alberi , ed infine si risalgono le creste montuose fino a giungere alla grande croce di Punta La Marmora, da cui si ha un fantastico panorama sul Gennargentu e la Sardegna centro-orientale. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati del percorso Punta La Marmora (1834 m) Si parte dal Nuraghe Ruinas, raggiungibile da Seui percorrendo per circa 40 km una strada di montagna, molto panoramica, stretta ma in condizioni abbastanza buone, quasi tutta asfaltata, tranne gli ultimi ...
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli Lungo la Valle Sacra , nei pressi del paesino di Maras, noto anche per le sue saline , merita sicuramente una sosta anche il sito archeologico di Moray , formato da misteriosi terrazzamenti concentrici , risalenti al periodo incas , un luogo in cui si fondono bellezza paesaggistica, archeologia e mistero. Sulla funzione di questi anfiteatri circolari , scavati nel terreno con grande precisione, ci sono alcune teorie, tra cui la più diffusa è quella che fossero adibiti a laboratorio agricolo in cui sperimentare semi e coltivazioni di piante in varie situazioni climatiche, sfruttando i diversi microclimi fra la sommità ed il fondo, oppure ...
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