Un percorso che raggiunge l'ondulata sommità del monte Subasio da cui si può avere una vista panoramica molto suggestiva di tutta l'Umbria centrale, Gubbio, Gualdo, i monti Sibillini, Foligno, Spello, Assisi, Perugia. Si può arrivare in auto da Assisi fino al parcheggio degli Stazzi a quota 1083 m: da qui. a piedi, si segue una strada sterrata, si supera una sbarra e dopo 300 metri si sale sulla destra per il sentiero 61 che attraversa i prati che portano alla sommità del monte: durante il tragitto si possono ammirare bei panorami verso la parte orientale dell'Umbria Parcheggio degli Stazzi i colori dei prati del Subasio Un albero solitario lungo il sentiero Panorama verso est Sporadici segnavia lungo il cammino Arrivati sulla vetta del monte Subasio (1290 m), dove tirava un gran vento anche a luglio in piena estate quando sono andato io, si può avere una visione dell'Umbria a 360 gradi, aiutati nel riconoscere i luoghi anche da de...
Una bellissima escursione, lunga ed impegnativa, al cospetto della Gran Becca, il Monte Cervino, che, con i suoi 4478 metri d'altezza e la sua inconfondibile forma appuntita ed allungata, domina il paesaggio alpino alla testata della Valtournenche. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati dell'escursione Monte Cervino, parete sud Ultimo paese di questa valle è Breuil-Cervinia, dove si trovano alcuni ampi parcheggi in cui lasciare l'auto: si esce dal paese seguendo le indicazioni per il sentiero 13, che comincia nei pressi dell'hotel Miravidi, salendo dapprima su stradina asfaltata poi sterrata, che procede con lunghi tornanti, ma con varie possibilità di tagliare, seguendo tracce di sentiero fra prati e rocce, arrivando infine al Rifugio L'Oriondè o Duca degli Abruzzi (2860 m), dopo aver superato un dislivello importante di più di 800 metri. Mappa dei sentieri percorsi in questa escursione (13, 65, 16) Il Cervino visto dal parcheggio di Breuil-Cervin...
La Pietra Parcellara è un monte che si erge solitario, in provincia di Piacenza, da cui dista circa 30 km, fra le colline della val Trebbia, tra cui spicca per la sua mole imponente, la sua forma a cuspide ed il suo colore marrone scuro, che risalta fra le verdi colline. Le scure rocce di questo bizzarria geologica sono composte di ofiolite di serpentino nero, residuo di un antico oceano, poi modellate dall'erosione. Si può salire alla vetta del monte, posta a quota 836 m.s.l.m. partendo da Pietra, frazione di Travo, dove si può lasciare l'auto in un parcheggio: a lato della strada sulla sinistra parte un sentiero sterrato, che conduce all'oratorio della Madonna di Caravaggio e da qui comincia la salita verso la cima che, pur presentando tratti piuttosto ripidi, non è difficile nè troppo esposto. La cima della Pietra Parcellara si raggiunge in circa 30 minuti dalla partenza dalla strada asfaltata e si può ammirare uno splendido panorama sulla val Trebbia e le collin...
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli. Una delle meraviglie nascoste dell'isola d'Elba è questo laghetto situato all'interno del Parco Minerario nella punta nord-orientale dell'isola e caratterizzato da acque di un colore rosso scarlatto, dovuto alla presenza di minerali ferrosi. Per arrivare al Laghetto delle Conche con i mezzi pubblici bisogna prendere il bus che collega Cavo a Rio Marina, lungo la SP26 e scendere alla fermata Rio Albano: da qui parte un sentiero che s'inerpica a tornanti verso l'entroterra fino a giungere, dopo 10-15 minuti di cammino ad un bivio in località Puppaio, dove si prende il sentiero 206 sulla sinistra che prosegue fra due ali di vegetazione ...
Questo itinerario percorre una parte dell'Alta via Dolomiti n.2, offrendo splendide vedute della parte nord della regina delle Dolomiti, la Marmolada e del sottostante Lago Fedaia, lungo il sentiero Viel del Pan, il cui nome deriva dagli scambi commerciali, soprattutto di derrate alimentari, che avvenivano anticamente lungo il percorso. Si tratta di un'escursione in quota fra i 2200 e i 2500 metri, non troppo impegnativa come dislivello da superare, che ha il suo punto forte sui paesaggi che è possibile ammirare. Sia il punto di partenza, Passo Pordoi, che il punto d'arrivo, Passo Fedaia, sono collegati a Canazei da un servizio di autobus. L'affollato Passo Pordoi (2239 m), punto di partenza del trekking Indicazioni con i tempi di percorrenza, all'inizio del sentiero 601 Chiesetta con cappella votiva poco dopo l'inizio del percorso Dalla chiesetta si sale verso il Sass Becè (2534 m) e si aggira il colle verso sinistra, con panoram...
Una delle più belle escursioni da fare nelle isole Cicladi è quella che permette di raggiungere la vetta del monte Zas, che con i suoi 1004 metri d'altezza è il punto più alto dell'arcipelago ed offre una panoramica a 360° su Naxos e tutte le isole circostanti. Il monte Zas si trova nella parte centrale dell'isola di Naxos, dove si estende una catene montuosa ai piedi della quale sorge una vasta pianura, detta Tragea, ricoperta di uliveti e punteggiata di piccoli villaggi caratteristici ed isolate chiese e cappelle. Il punto di partenza dell'escursione è la cappella di Agia Marina, raggiungibile da Naxos Chora anche in bus, scendendo alla fermata subito dopo il villaggio di Filoti, da qui si prosegue lungo la strada asfaltata verso Danakos, per un paio di tornanti in salita e si arriva a questa bianca cappella sulla destra dove si trovano i segnali per il sentiero verso il monte Zas ed un pannello informativo. La strada che sale da Filoti verso Agia Marina ...
Fra Todi ed Orvieto, ad un certo punto, un tratto del fiume Tevere s'incanala fra alte pareti ricoperte di vegetazione, le Gole del Forello, prima di confluire nel lago di Corbara. Questo spettacolare paesaggio simile ad un canyon, è visibile in tutta la sua bellezza da un punto panoramico situato di fronte alla Roccaccia, un'antica fortificazione in rovina invasa dalle piante e raggiungibile con un facile trekking di circa 4 km, con partenza dal castello di Titignano, attorno al quale sorge un piccolo borgo. Per arrivare a Titignano si percorre una strada sterrata al termine della quale si trova facilmente parcheggio: l'antico castello ed il borgo, di proprietà privata sono stati riconvertiti in agriturismo, con ristorante, bar, camere ricavate nelle casette dell'antico borgo ed anche una bellissima piscina con vista sul lago di Corbara. Vista del lago di Corbara da Titignano il borgo-castello di Titignano piscina con vista lago Sotto il bo...
L'altopiano dei 13 Laghi offre un paesaggio alpino mozzafiato in cui è possibile compiere un percorso ad anello, che tocca numerosi laghi di origine glaciale, disposti ad una quota compresa fra i 2300 e i 2550 m, in una conca circondata da alte montagne. Questo paradiso naturale si trova sulle Alpi, in provincia di Torino, e per raggiungerlo bisogna percorrere la Val Germanasca, attraversata dall'omonimo torrente, fino a Ghigo di Prali, dove, se si vuole abbreviare l'escursione, si può usufruire di una seggiovia che, in pochi minuti, superando un dislivello di circa 100 m, porta ai 2520 m di Bric Rond, da dove si apre un bellissimo panorama sull'altopiano e la corona di montagne circostante. La seggiovia che porta fino a Bric Rond Qui parte il sentiero che in poco meno di un'ora porta a raggiungere i laghi più grandi, tra cui spiccano il Lago dell'Uomo ed il Lago della Draja, intorno ai quali vi sono anche alcune caserme militari abbandonate, det...
Una bella escursione, molto frequentata ed interessante dal punto di vista paesaggistico ed anche storico, che si svolge nella Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, nell'Appennino Marchigiano. Il punto di partenza è un parcheggio lungo la vecchia via Flaminia, posto sulla sinistra venendo da ovest, che si trova poco dopo aver passato il paese di Furlo, la Galleria Romana e la diga sul fiume Candigliano, uno dei principali affluenti del Metauro: grazie all'erosione operata dalle acque di questo fiume si è formata la Gola del Furlo, uno dei luoghi più suggestivi delle Marche. Da questo parcheggio parte il sentiero 449, che sale tortuosamente in un bosco di lecci e roverella molto fitto, fino ad arrivare, dopo circa un'ora di cammino in salita, alle due terrazze panoramiche del Furlo, quella bassa e quella alta: da qui si ha un bel panorama sulla Gola del Furlo. Sulla Terrazza Alta si trovano anche i resti della Testa del Duce, un'opera che fu realizzata du...
In questa rubrica, attraverso 5 immagini rappresentative, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città o piccolo borgo che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso Predazzo è uno dei centri principali della Val di Fiemme ed è detto anche la Porta delle Dolomiti per la sua posizione centrale fra le catene montuose di Latemar, Lagorai e Pale di San Martino, sorgendo proprio alla confluenza del torrente Avisio, che scende dalla Val di Fassa, con il torrente Travignolo che scende dalle Pale di San Martino. Molto piacevole da visitare il centro storico, caratterizzato da numerose fontane storiche e case decorate esternamente da antichi affreschi, punti d'interesse ben indicati da alcuni pannelli informativi posti lungo le vie, seguendo i quali si può fare un percorso turistico completo di tutto il borgo In numerose case di Predazzo accatastare la legna è un'arte La chiesa Arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo, princip...
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