Un percorso che raggiunge l'ondulata sommità del monte Subasio da cui si può avere una vista panoramica molto suggestiva di tutta l'Umbria centrale, Gubbio, Gualdo, i monti Sibillini, Foligno, Spello, Assisi, Perugia. Si può arrivare in auto da Assisi fino al parcheggio degli Stazzi a quota 1083 m: da qui. a piedi, si segue una strada sterrata, si supera una sbarra e dopo 300 metri si sale sulla destra per il sentiero 61 che attraversa i prati che portano alla sommità del monte: durante il tragitto si possono ammirare bei panorami verso la parte orientale dell'Umbria Parcheggio degli Stazzi i colori dei prati del Subasio Un albero solitario lungo il sentiero Panorama verso est Sporadici segnavia lungo il cammino Arrivati sulla vetta del monte Subasio (1290 m), dove tirava un gran vento anche a luglio in piena estate quando sono andato io, si può avere una visione dell'Umbria a 360 gradi, aiutati nel riconoscere i luoghi anche da de...
Una bellissima escursione, lunga ed impegnativa, al cospetto della Gran Becca, il Monte Cervino, che, con i suoi 4478 metri d'altezza e la sua inconfondibile forma appuntita ed allungata, domina il paesaggio alpino alla testata della Valtournenche. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati dell'escursione Monte Cervino, parete sud Ultimo paese di questa valle è Breuil-Cervinia, dove si trovano alcuni ampi parcheggi in cui lasciare l'auto: si esce dal paese seguendo le indicazioni per il sentiero 13, che comincia nei pressi dell'hotel Miravidi, salendo dapprima su stradina asfaltata poi sterrata, che procede con lunghi tornanti, ma con varie possibilità di tagliare, seguendo tracce di sentiero fra prati e rocce, arrivando infine al Rifugio L'Oriondè o Duca degli Abruzzi (2860 m), dopo aver superato un dislivello importante di più di 800 metri. Mappa dei sentieri percorsi in questa escursione (13, 65, 16) Il Cervino visto dal parcheggio di Breuil-Cervin...
La techno è un genere musicale appartenente alla Electronic Dance Music (EDM) ed a sua volta è diviso in innumerevoli sottogeneri, a seconda di caratteristiche di tipo ritmico, melodico, sonoro. Storia Le sue origini sono da ricercarsi a Detroit, agli inizi degli anni '80, e dall'84 dai suoni delle prime drum machine. La Detroit Techno è tuttora un genere molto apprezzato, ai cui fondatori, la scena attuale deve tutta la sua esistenza: Derrick May, Juan Atkins e Kevin Saunderson fra tutti e nella seconda ondata Jeff Mills, Carl Craig e Richie Hawtin. Dei tre fondatori della Techno, Juan Atkins fu il primo ad entrare in contatto con la musica, con il gruppo Cybotron. Il primo brano dei Cybotron, "Alleys of your mind" uscì nel 1981, si tratta di una traccia con impostazione electro influenzata dal Synth-pop europeo. Juan Atkins e Rick Davis (l'altro componente dei Cybotron) erano infatuati dalle teorie del sociologo, futurologo, Alvin Toffler, in particolare nelle t...
La Pietra Parcellara è un monte che si erge solitario, in provincia di Piacenza, da cui dista circa 30 km, fra le colline della val Trebbia, tra cui spicca per la sua mole imponente, la sua forma a cuspide ed il suo colore marrone scuro, che risalta fra le verdi colline. Le scure rocce di questo bizzarria geologica sono composte di ofiolite di serpentino nero, residuo di un antico oceano, poi modellate dall'erosione. Si può salire alla vetta del monte, posta a quota 836 m.s.l.m. partendo da Pietra, frazione di Travo, dove si può lasciare l'auto in un parcheggio: a lato della strada sulla sinistra parte un sentiero sterrato, che conduce all'oratorio della Madonna di Caravaggio e da qui comincia la salita verso la cima che, pur presentando tratti piuttosto ripidi, non è difficile nè troppo esposto. La cima della Pietra Parcellara si raggiunge in circa 30 minuti dalla partenza dalla strada asfaltata e si può ammirare uno splendido panorama sulla val Trebbia e le collin...
Una camminata non difficile e molto panoramica di circa 8 km, a pochi passi dal centro della città di Cagliari, è quella che si può fare sui promontori a sud della città, Colle Sant'Elia e Sella del Diavolo, le cui propaggini si spingono verso il mare, al centro del Golfo degli Angeli: un percorso immerso nella natura della macchia mediterranea, ma punteggiato anche da antiche opere dell'uomo, come il Faro Sant'Elia, il Fortino Sant'Ignazio e, sulla Sella del Diavolo, resti archeologici di antiche torri, chiese e cisterne, con grandiosi panorami su Cagliari, la spiaggia del Poetto e le Saline. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati dell'escursione Vista dalla Sella del Diavolo con in primo piano Marina Piccola, il Porto e la spiaggia del Poetto, e le Saline, sullo sfondo lo stagno di Molentargius, Monte Urpinu ed il centro storico di Cagliari, in cui spicca il colle del quartiere Castello La zona è raggiungibile da Cagliari anche con i mezzi pubbl...
In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città o piccolo borgo che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole... Fira è il principale centro abitato e capoluogo di Santorini, situato nella parte centro-occidentale dell'isola ad un'altezza di 260 m.s.l.m.: il suo centro è formato da vicoletti pieni di locali, ristoranti, negozi ed anche qualche bella chiesa e due musei archeologici, il più interessante dei quali è il museo di Thira Preistorica. Molto affollata e vivace in alta stagione, Fira è una buona base per visitare tutta l'isola, infatti, vista la sua posizione centrale, da qui partono bus per tutte le destinazioni senza dover cambiare ed è dotata anche di un piccolo porto da dove partono i battelli per le escursioni sulle isole vulcaniche di Nea Kameni e Palea...
L'itinerario classico di salita al Monte Vettore, cima più alta delle Marche e dei monti Sibillini con i suoi 2476 metri d'altitudine, parte da Forca di Presta e raggiunge la pietrosa cima, attraverso sentieri ben segnati salendo costantemente ma senza tratti troppo ripidi, superando comunque un dislivello importante di quasi 1000 metri in 5 km, durante il tragitto splendidi i panorami sulla Piana di Castelluccio, sulla corona di monti che circonda la valle del Lago di Pilato e sulla costa adriatica, visibile una volta arrivati in cima Panorama dalla cima del Monte Vettore, verso est lo sguardo spazia fino alla costa adriatica Si parte da Forca di Presta (1536 m.) e si comincia a salire su sentieri ampi e ghiaiosi con bei panorami sulla sinistra verso la Piana di Castelluccio, dopo circa 3 km si raggiunge la croce posta in memoria dell'alpinista ascolano Tito Zilioli, qui morto nel 1961 e poco dopo si arriva ad una selletta a quota 2000 metri ai piedi del Vettoretto (2052 ...
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli. Una delle meraviglie nascoste dell'isola d'Elba è questo laghetto situato all'interno del Parco Minerario nella punta nord-orientale dell'isola e caratterizzato da acque di un colore rosso scarlatto, dovuto alla presenza di minerali ferrosi. Per arrivare al Laghetto delle Conche con i mezzi pubblici bisogna prendere il bus che collega Cavo a Rio Marina, lungo la SP26 e scendere alla fermata Rio Albano: da qui parte un sentiero che s'inerpica a tornanti verso l'entroterra fino a giungere, dopo 10-15 minuti di cammino ad un bivio in località Puppaio, dove si prende il sentiero 206 sulla sinistra che prosegue fra due ali di vegetazione ...
bellissimo disco progressive del 1994 prodotto da Joy Kiticonti e Francesco Farfa,riadattando un brano del grande Ryuichi Sakamoto"the sheltering sky":l'originale fu usato anche dal regista Bernardo Bertolucci come sigla del suo film"Il tè nel deserto"(1990) qui dj Lory che lo suona al Red Zone la notte di Natale 25-12-08 e qui x intero la produzione di Kiticonti e Farfa:
Questo itinerario percorre una parte dell'Alta via Dolomiti n.2, offrendo splendide vedute della parte nord della regina delle Dolomiti, la Marmolada e del sottostante Lago Fedaia, lungo il sentiero Viel del Pan, il cui nome deriva dagli scambi commerciali, soprattutto di derrate alimentari, che avvenivano anticamente lungo il percorso. Si tratta di un'escursione in quota fra i 2200 e i 2500 metri, non troppo impegnativa come dislivello da superare, che ha il suo punto forte sui paesaggi che è possibile ammirare. Sia il punto di partenza, Passo Pordoi, che il punto d'arrivo, Passo Fedaia, sono collegati a Canazei da un servizio di autobus. L'affollato Passo Pordoi (2239 m), punto di partenza del trekking Indicazioni con i tempi di percorrenza, all'inizio del sentiero 601 Chiesetta con cappella votiva poco dopo l'inizio del percorso Dalla chiesetta si sale verso il Sass Becè (2534 m) e si aggira il colle verso sinistra, con panoram...
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