In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli. Una delle meraviglie nascoste dell'isola d'Elba è questo laghetto situato all'interno del Parco Minerario nella punta nord-orientale dell'isola e caratterizzato da acque di un colore rosso scarlatto, dovuto alla presenza di minerali ferrosi. Per arrivare al Laghetto delle Conche con i mezzi pubblici bisogna prendere il bus che collega Cavo a Rio Marina, lungo la SP26 e scendere alla fermata Rio Albano: da qui parte un sentiero che s'inerpica a tornanti verso l'entroterra fino a giungere, dopo 10-15 minuti di cammino ad un bivio in località Puppaio, dove si prende il sentiero 206 sulla sinistra che prosegue fra due ali di vegetazione ...
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, isole e penisole, aree archeologiche o naturalistiche, piazze, chiese, castelli ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli . Piccolo borgo abbandonato di notevole fascino, Amendolea vecchia è situata a pochi km dal Mar Ionio e dal comune di Condofuri Marina, estremo sud della Calabria, in posizione suggestiva e panoramica su uno sperone roccioso, posto sopra il bianco ed ampio letto ghiaioso della fiumara Amendolea, che scende sinuosamente verso il Mar Ionio. Per arrivarci si può lasciare l'auto al paesino di Amendolea nuova, sotto la montagna e salire a piedi per 1 km, seguendo la ripida e sconnessa strada asfaltata che sale ai ruderi del vecchio borgo, danneggiato dal terremoto del 1908 ed abbandonato definitivamente dopo l'alluvione del fiume Amendolea de...
L'altopiano dei 13 Laghi offre un paesaggio alpino mozzafiato in cui è possibile compiere un percorso ad anello, che tocca numerosi laghi di origine glaciale, disposti ad una quota compresa fra i 2300 e i 2550 m, in una conca circondata da alte montagne. Questo paradiso naturale si trova sulle Alpi, in provincia di Torino, e per raggiungerlo bisogna percorrere la Val Germanasca, attraversata dall'omonimo torrente, fino a Ghigo di Prali, dove, se si vuole abbreviare l'escursione, si può usufruire di una seggiovia che, in pochi minuti, superando un dislivello di circa 100 m, porta ai 2520 m di Bric Rond, da dove si apre un bellissimo panorama sull'altopiano e la corona di montagne circostante. La seggiovia che porta fino a Bric Rond Qui parte il sentiero che in poco meno di un'ora porta a raggiungere i laghi più grandi, tra cui spiccano il Lago dell'Uomo ed il Lago della Draja, intorno ai quali vi sono anche alcune caserme militari abbandonate, det...
Questo itinerario percorre una parte dell'Alta via Dolomiti n.2, offrendo splendide vedute della parte nord della regina delle Dolomiti, la Marmolada e del sottostante Lago Fedaia, lungo il sentiero Viel del Pan, il cui nome deriva dagli scambi commerciali, soprattutto di derrate alimentari, che avvenivano anticamente lungo il percorso. Si tratta di un'escursione in quota fra i 2200 e i 2500 metri, non troppo impegnativa come dislivello da superare, che ha il suo punto forte sui paesaggi che è possibile ammirare. Sia il punto di partenza, Passo Pordoi, che il punto d'arrivo, Passo Fedaia, sono collegati a Canazei da un servizio di autobus. L'affollato Passo Pordoi (2239 m), punto di partenza del trekking Indicazioni con i tempi di percorrenza, all'inizio del sentiero 601 Chiesetta con cappella votiva poco dopo l'inizio del percorso Dalla chiesetta si sale verso il Sass Becè (2534 m) e si aggira il colle verso sinistra, con panoram...
La città di Denver, capitale del Colorado, presenta opere di street art e murales molto vivaci e fantasiose, i cui argomenti svariano dall'astrattismo e la pura fantasia a temi sociali, storici, sportivi: la maggior parte delle opere si trovano nel Rino Art District, un quartiere creativo ed artistico, nato dal recupero di vecchi magazzini e fabbriche abbandonate, trasformati in studi di artisti e artigiani e gallerie d'arte, situato a nord-est del centro della città, da cui è raggiungibile anche a piedi con una camminata di circa 20 minuti, seguendo Larimer Street, che è la via in cui si concentrano molti dei murales, altre opere di street art si trovano anche lungo la 16th street e nei pressi di Confluence Park opere visibili nel Rino art district: murales dedicato al rinoceronte, animale che è stato adottato come logo del Rino Art district (anche se Rino in realtà starebbe per River North) murales ispirato ai mosaici romani murales dedicato a Nikola Jokic, cestista dei Denve...
Nella zona del Monte Fumaiolo si trovano le sorgenti di numerosi fiumi, non solo quelle molto famose del Tevere, ma anche quelle del Savio, che nasce non lontano dal paese di Montecoronaro, alle pendici di Monte Castelvecchio e, dopo 126 km, sfocia nel Mar Adriatico, in provincia di Ravenna. Da Montecoronaro si può percorrere un itinerario ad anello non troppo lungo, che attraversa ambienti molto vari, tra cui boschi, pascoli e calanchi, toccando le Sorgenti del Savio, Monte Castelvecchio, le Marne di Verghereto e la Madonnina del Crestone. Si parte dal piccolo paese di Montecoronaro (898 m), dove si trovano una chiesetta ed un bar e si prende il sentiero 141 il cui inizio è posto sulla sinistra, salendo dal bar centrale la strada asfaltata per una cinquantina di metri: questo sentiero, attraversando campi, una strada forestale ed un bosco, porta in circa 45 minuti alle Sorgenti del Savio (1126 m), identificate da un monumento in ferro con l'immagine del lupo, simbolo di Monte...
Alcuni estratti della serata di giovedi 10 luglio organizzata al Lido Village di Ponte San Giovanni (PG) dove si sono succeduti, alla console Master Enjoy, Dino Angioletti, Lory e Francesco Zappalà. Thanks to Christian Doti x il video
In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze ecc.) : di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli. La Basilica di Superga si trova su un colle sopra Torino, a quota 669 metri, ed è un monumento simbolo di questa città. Da questa collina, nel 1706, il re Vittorio Amedeo II scrutava la disposizione delle truppe francesi, che assediavano Torino da mesi e fece voto di innalzare una chiesa alla Madonna in questo punto, se le sorti della battaglia gli fossero state favorevoli. Così fu e undici anni dopo il re commissionò a Filippo Juvarra la costruzione della basilica, che fu terminata nel 1731. All'interno della chiesa, a pianta circolare, sono presenti opere di importanti pittori, tra cui Sebastiano Ricci, mentre a sinistra della basilica si può scendere nei sotterranei, dove sono ...
Una delle più belle escursioni da fare nell'isola di Fuerteventura conduce alla selvaggia ed incontaminata spiaggia di Cofete, dopo essere passati per la brulla ed arida Gran Valle ed aver scavalcato la Degollada de Cofete, un largo passo a 347 metri d'altitudine. Ci troviamo nell'estremità sud dell'isola, nella penisola di Jandia, attraversata solo da una strada sterrata di circa 20 km, che da Morro Jable raggiunge Punta de Jandia ed infine Cofete: volendo evitare questo lungo e disagevole tragitto in auto, si può arrivare a Cofete anche a piedi in circa 2 ore e 30 minuti, attraversando la Gran Valle. Il punto di partenza dell'itinerario si trova in un piccolo parcheggio che s'incontra sulla destra, dopo aver percorso circa 3 km della strada sterrata che parte da Morro Jable verso Punta de Jandia: qui si trovano anche alcuni pannelli descrittivi del percorso. parcheggio situato lungo la strada sterrata che conduce a Punta de Jandia, punto di partenza d...
Una lunga escursione impegnativa nella zona più iconica del Parco Nazionale del Pollino, una delle più belle aree wilderness d'Italia: un itinerario ad anello lungo circa 17 km, con più di 1000 metri di dislivello da superare, fra ambienti molto vari che comprendono pascoli d'alta quota, fitte faggete, montagne punteggiate di pini loricati ed anche qualche nevaio. In fondo al post troverete un link con la mappa e i dati del percorso Piano Toscano con vista su Serra delle Ciavole (sinistra) e Serra Dolcedorme (destra) Si parte da Colle Impiso, nei pressi del quale si trovano alcuni parcheggi a bordo strada: da qui si segue il Sentiero dei Carbonai IPV2, in un bosco interrotto da qualche radura fino a raggiungere Piano Toscano una meravigliosa ed ampia conca prativa circondata dalle più conosciute montagne del Parco: Serra di Crispo, Serra delle Ciavole, Serra Dolcedorme e Monte Pollino. Da qui si segue il sentiero IPV3 con sporadici segnavia biancorossi segnati sulle pietre c...
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